Caro Tinos, per potertele far vedere li dovevo comperare tutti, ho di mio nove posizioni, 4 legate ai doppietti del certificato Biondi del primo esemplare usato e due del certificato Caffaz dell'ultimo (il sinistro) + i n. 5 posseduti acquistati, gli altri sono su cataloghi d'asta, offerte varie, cataloghi di ditte importanti; d'altra parte in qualunque status sono passati tutti da esperti e periti per ovvi motivi (filigrana mancante e soprastampa originale) e tra Ferdinando Pardo (lo scopritore), R. Mondolfo, Alberto ed Emilio Diena, Luigi Oliva, L. e M. Raybaudi, Gino Biondi, Egidio Caffaz ed altri ne sono stati periziati o siglati circa 200/220 esemplari apparsi negli ultimi quarant'anni (nei loro archivi c'è ampia documentazione), quindi il conto torna a grandi linee.
Continuerò a cercare le impronte delle tavolette galvaniche, ma salvo il caso favoloso di 2 o 4 esemplari a cavallo della 5a o 6a riga centrale del mezzo foglio tutti gli altri singoli devono essere confrontati con le immagini raccolte nel tempo.
Nel caso del Muggia (ottimamente centrato con soprastampa perfettamente centrata), al di là del timbro (uso tardivo AMG VG) mi risulta ne siano conosciuti solo n. 2 esemplari + un terzo gravemente difettoso nella dentellatura).

Ti dirò di più che del circa un centinaio di esemplari, tra nuovi, nuovi senza gomma ed usati sciolti che aveva in un piccolo raccoglitore Renato Mondolfo almeno n. 28 nuovi senza gomma centratissimi dovevano provenire proprio da quell'unico mezzo foglio finito per caso a Muggia, infatti non sono conosciuti nuovi con gomma ottimamente centrati e quello che appare stampato sul Sassone guarda il caso è un nuovo senza gomma. Si tratta dell'unico caso di un francobollo senza gomma post 1945 regolarmente quotato sui cataloghi italiani.
Un abbraccio
Cervohold
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