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1863 - Francia

Domande (e risposte) su francobolli e oggetti postali "non identificati"

1863 - Francia

Messaggioda Sator » sab dic 27, 2014 3:31 am

Buonasera,
non riesco a classificare e riconoscere questi due francobolli antichi provenienti dalla Francia. Qualcuno ha qualche idea al riguardo?


Grazie a tutti
Federico


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Re: 1863 - Francia

Messaggioda Sator » sab dic 27, 2014 3:31 am

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Re: 1863 - Francia

Messaggioda TINOS » sab dic 27, 2014 1:06 pm

Sono francobolli con un po troppi segni gialli che potrebbero essere pericolosi...

In ogni caso per francobolli di tutto il mondo se non hai un catalogo cartaceo diventa utilissimo questo catalogo on line...

http://www.stampworld.com/it/
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Re: 1863 - Francia

Messaggioda ignotus » dom dic 28, 2014 3:16 pm

Ma a che cavolo serve internet se non lo si usa o peggio ancora non se lo vuole usare? Tanto varrebbe non avere la connessione: soldi risparmiati! Guardate quanto ben di Dio filatelico sull'argomento viene fuori se si domanda semplicemente "timbres de france surchargès specimen empire laurè":

https://www.google.it/search?q=timbres+ ... ywPnyICoDg

In particolare guarda qui:

http://www.bourseauxtimbres.com/data/ca ... -monde.pdf

alla voce specimen.

Siamo alle solite: se si eredita una raccolta di un qualche oggetto collezionabile e si vuol conoscerne il valore bisogna documentarsi e spendere per valutarla o da autodidatti comprandosi testi riguardanti quel specifico settore o rivolgersi a chi è competente ma pagandolo il dovuto. Troppo comodo avere tutto "a gratis"!

Mi aspetto critiche anche cattive ma ripeto quel proverbio non so di che paese sia: "se dai un pesce ad un affamato lo sfami per oggi ma se gli insegni a pescare non avrà mai fame fin che campa"!

Credo che anche in filatelia, numismatica, antiquariato ecc. questo proverbio vada molto bene!

Tra le altre cose il francobollo è mal conservato ed io se lo avessi lo laverei e lo passerei nella benzina rettificata per accoppare le muffe!

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Re: 1863 - Francia

Messaggioda Sator » dom dic 28, 2014 10:53 pm

ignotus ha scritto:Ma a che cavolo serve internet se non lo si usa o peggio ancora non se lo vuole usare? Tanto varrebbe non avere la connessione: soldi risparmiati! Guardate quanto ben di Dio filatelico sull'argomento viene fuori se si domanda semplicemente "timbres de france surchargès specimen empire laurè":

https://www.google.it/search?q=timbres+ ... ywPnyICoDg

In particolare guarda qui:

http://www.bourseauxtimbres.com/data/ca ... -monde.pdf

alla voce specimen.

Siamo alle solite: se si eredita una raccolta di un qualche oggetto collezionabile e si vuol conoscerne il valore bisogna documentarsi e spendere per valutarla o da autodidatti comprandosi testi riguardanti quel specifico settore o rivolgersi a chi è competente ma pagandolo il dovuto. Troppo comodo avere tutto "a gratis"!

Mi aspetto critiche anche cattive ma ripeto quel proverbio non so di che paese sia: "se dai un pesce ad un affamato lo sfami per oggi ma se gli insegni a pescare non avrà mai fame fin che campa"!

Credo che anche in filatelia, numismatica, antiquariato ecc. questo proverbio vada molto bene!

Tra le altre cose il francobollo è mal conservato ed io se lo avessi lo laverei e lo passerei nella benzina rettificata per accoppare le muffe!


Non sono di certo un tipo che spara "critiche cattive" specie se parlo con una persona che non conosco e che palesemente non conosce me. Prima di tutto non vedo perché scaldarsi tanto, d'altra parte non ho mica chiesto a te in particolare di rispondermi. Finora ho incontrato gente disponibilissima e in grado di instaurare una discussione produttiva e interessante, leggi le mie altre richieste se non mi credi. In secondo luogo, non parlo francese io e non ho doti innate che mi facciano compiere ricerca per il suddetto "timbres de france surchargès specimen empire laurè". Se scrivo su internet "francobollo empire francais" annego in tutti i risultati prima di trovare la risposta che cerco. In terzo luogo, non ho ereditato un bel niente io, sto semplicemente smistando molto materiale di periodi ed epoche diversissimi tra loro. Spiegami una cosa a questo punto, sarai stato anche tu un tempo ignorante in materia, o no?!? Ebbene, forse prima di buttarti in 10, 100, 1000 campi diversi hai preferito dedicarti ad uno in particolare per iniziare a formarti. Ebbene, tale sono pure io. Mi dedico alla prefilatelia e in parte agli antichi stati (non tutti ovviamente), che vuoi che ne sappia io dei francobolli francesi. D'altra parte, per rispondere a tono al tuo intervento, mi verrebbe da chiederti... ma a che cavolo serve un forum come questo se non per informare chi non conosce o è alle prime armi?????????????????????????????????

Leggi la risposta di TINOS, semplice, concisa, ma mi è servita eccome!! Mi ha fatto conoscere un sito, anzi una miniera che non conoscevo... prendine spunto, ti servirà in futuro, almeno per instaurare buoni rapporti con le persone che non conosci...

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Re: 1863 - Francia

Messaggioda ignotus » dom dic 28, 2014 11:32 pm

Con molta più calma di te ti rispondo. Io sono praticamente bilingue: parlo correttamente solo l'italiano e la lingua veneta. Cerco di imparare le altre lingue (conosco discretamente l'inglese ed il francese perchè studiati a scuola) delle altre lingue cerco di imparare le parole e le strutture anche leggendo le iscrizioni sui francobolli ed ho una discreta consoscenza delle lingue slave (sloveno e croato soprattutto) e delle lingue nordiche soprattutto il tedesco, conosco abbastanza bene il potroghese e lo spagnolo e la sua sottolingua catalana! A questo sono arrivato solo per la passione di conoscere le altre lingue e a memorizzare tanti ma tanti vocaboli per capire a senso quello che scrivono in idiomi stranieri: anche le ettichette dei barattoli di marmellata servono a conoscere le lingue e le leggo per confrontare le singole parole!
Riguardo ai francobolli non ho mai smesso di leggere, leggere, leggere dovunque vi fosse qualcosa da imparare e poi procurandomi libri anche datati (mia moglie li definisce ciarpame o vecchiume) e possiedo credo almeno duecento o trecento monografie oltre a cataloghi di annata dove ci sono notizie "persesi per strada" I francobolli mi hanno sempre affascinato fin da quando avevo sei o sette anni: presto ne avrò ben sessant'otto ed ho cercato di avere sempre più notizie da autodidatta. A metà anni '50 non c'era quello che c'è adesso ma anche allora ho cercato di documentarmi. Quando ero dai preti salesiani a Tolmezzo in prima media sono stato male a non essermi aggiudicato ad una loro lotteria il catalogo Bolaffi edizione 1957! Sinceramente ti dico: bisogna cercare di imparare sempre di più anche servendosi della fontana inesauribile che abbiamo a disposizione che si chiama internet! Tutto sta nell'avere infinita pazienza a formulare domande sempre più specifiche ma se non ci si sforza a cercare di comprendere le lingue delle quali hai poca o nulla conoscenza...si ottiene ben poco! Io che ho una innata perdispozizione per le lingue , mia madre lo diceva fin da quando ero piccolo, forse non riesco a capire chi non ha questa predisposizione...Scusa questa divagazione che non è una predica da prete mancato ma solo uno stimolo allo studio dei francobolli e delle lingue straniere oltre che dei francobolli!
Ultima modifica di ignotus il lun dic 29, 2014 11:04 am, modificato 1 volta in totale.

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Re: 1863 - Francia

Messaggioda Sator » lun dic 29, 2014 12:20 am

ignotus ha scritto:Con molta più calma di te ti rispondo. Io sono praticamente bilingue: parlo correttamente solo l'italiano e la lungua veneta. Cerco di imparare le altre lingue (conosco discretamente l'inglese ed il francese perchè studiati a scuola) delle altre lingue cerco di imparare le parole e le strutture anche leggendo le iscrizioni sui francobolli ed ho una discreta consoscenza delle lingue slave (sloveno e croato soprattutto) e delle lingue nordiche soprattutto il tedesco, conosco abbastanza bene il potroghese e lo spagnolo e la sua sottolingua catalana! A questo sono arrivato solo per la passione di conoscere le altre lingue e a memorizzare tanti ma tanti vocaboli per capire a senso quello che scrivono in idiomi stranieri: anche le ettichette dei barattoli di marmellata servono a conoscere le lingue e le leggo per confrontare le singole parole!
Riguardo ai francobolli non ho mai smesso di leggere, leggere, leggere dovunque vi fosse qualcosa da imparare e poi procurandomi libri anche datati (mia moglie li definisce ciarpame o vecchiume) e possiedo credo almeno duecento o trecento monografie oltre a cataloghi di annata dove ci sono notizie "persesi per strada" I francobolli mi hanno sempre affascinato fin da quando avevo sei o sette anni: presto ne avrò ben sessant'otto ed ho cercato di avere sempre più notizie da autodidatta. A metà anni '50 non c'era quello che c'è adesso ma anche allora ho cercato di documentarmi. Quando ero dai preti salesiani a Tolmezzo in prima media sono stato male a non essermi aggiudicato ad una loro lotteria il catalogo Bolaffi edizione 1957! Sinceramente ti dico: bisogna cercare di imparare sempre di più anche servendosi della fontana inesauribile che abbiamo a disposizione che si chiama internet! Tutto sta nell'avere infinita pazienza a formulare domande sempre più specifiche ma se non ci si sforza a cercare di comprendere le lingue delle quali hai poca o nulla conoscenza...si ottiene ben poco! Io che ho una innata perdispozizione per le lingue , mia madre lo diceva fin da quando ero piccolo, forse non riesco a capire chi non ha questa predisposizione...Scusa questa divagazione che non è una predica da prete mancato ma solo uno stimolo allo studio dei francobolli e delle lingue straniere oltre che dei francobolli!



Appassionato dall'età di 6 o 7 anni di monete, sono arrivato a 18 con un nascente interesse verso il mondo che i miei parenti sono soliti definire "cartaceo" per non dir di peggio. Ora, in tutta franchezza, non ho né i soldi per permettermi una simile bibliografia (motivo per cui investo in materiale da rivendere al fine di proseguire i miei hobby con il ricavato) né la pazienza che forse un giorno raggiungerò, allorquando, libero da studi liceali e lavoro (nel senso di pensione), potrò finalmente permettermi di dedicare più tempo e in modo più continuato alle mie passioni. Per ora mi limito a guardare alla filatelia come un mondo ancora tutto da scoprire... ma con calma! Ho una buona conoscenza dell'inglese e penso dell'italiano, di francese so poco o nulla, non escludo che un giorno vi arriverò pure io, ma evitiamo di correre. Che fretta ho? Sono i primi due francobolli francesi che mi capitano in mano, non so come affrontarli, mi serve perlomeno una spinta ben indirizzata. Il sano interesse non mi manca, ma per tirare in causa un altro proverbio, chi troppo vuole nulla stringe. Penso che in qualsivoglia attività sia cosa buona e giusta procedere in modo graduale per non cadere nell'inevitabile e deprimente contraddizione di fare "di tutto un po'"....

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Re: 1863 - Francia

Messaggioda vikingo68 » lun dic 29, 2014 12:27 am

...guarda che Ignotus fa proprio così...dice di essere un raccoglione, prende di tutto purchè a basso prezzo. sbalordito_

Io la vedo in altro modo, ma ognuno colleziona come meglio crede.

Un saluto, Carlo. ciao
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La mia Storia Postale Regno Sardegna e Italia: http://sdrv.ms/YJhIYN http://sdrv.ms/16fWaII

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Re: 1863 - Francia

Messaggioda ignotus » lun dic 29, 2014 1:23 am

dice di essere un raccoglione, prende di tutto purchè a basso prezzo


Sarà vero ma la filatelia è universale come la Chiesa Cattolica! Bisogna conoscere non tutto ma di tutto e sapere quali sono le rarità di ogni paese. Un solo esempio: bisogna sapere che il più raro francobollo delle isole Falkland è un francobolloo normale dall'aspetto scialbo da 2d. con sovrastampa 2 e mezzo d. effettuata con un timbro a mano emesso provvisoriamente nella Georgia del Sud nel 1928: a dispetto del prezzo è più raro della sterlina della serie commemorativa del centenario del 1933. Per non parlare del rarissimo francobollo da 6d. del 1964 dedicato al 50° della battaglia dell Falkland con il centro sbagliato: incrociatore Glasgow al posto del Kent. Quest'ultimo costa come un miniappartamento nel centro di Bassano del Grappa. Questi francobolli li potresti trovare forse in mezzo a un lotto di ciarpame ma devi conoscerne l'esistenza. A me è capitato di trovare in mezzo a lotti di ciarpame francobolli da un centinaio di euro di base d'asta. I lotti misti spesso riservano ottime sorprese!
Riguardo a Sator... hai 18 anni e allora buona fortuna a te!
Devi però capire che per avere successo in filatelia bisogna seguire il consiglio del "Supremo Guru" Emilio Diena: prima i libri e poi i francobolli e le lettere!

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Re: 1863 - Francia

Messaggioda CARLO CERVINI » lun dic 29, 2014 3:35 pm

Concordo con tinos, quelle macchie vanno tolte, vedendo le pieguzze della carta sul retro mi sembra che i due francobolli siano senza gomma............se è così, vanno "bonificati" dalla ruggine con un lavaggio in acqua calda a 70/80° (apertura dei pori della carta) e lasciati raffreddare, poi un secondo bagno in acqua fredda, dovrebbero rilasciare tutte le impurità.

Nel secondo bagno, passare leggermete con il polpastrello (evitando l'angolo della firma), asciugare e mettere sotto peso per favorire la chiusura definitiva dei pori della carta.

Dovrebbero tornare del colore della carta come in origine, considerando che gli specimen sono sempre una minima quantità (due o tre fogli) rispetto alla tiratura reale, erano di solito destinati alle autorità dell'epoca, dovrebbero avere anche un discreto valore venale od essere ricercati dagli specialisti.

Un abbraccio
Cervohold ciao ciao ciao

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