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catalogazione annulli

Annulli postali, affrancature meccaniche, bolli d'ogni tipo

catalogazione annulli

Messaggioda dario71 » sab giu 12, 2010 8:14 am

ciao Salve a tutti
volevo chiedere un aiuto per un tipo di catalogazione.
Nella mia infinita ricerca sulla emissione della serie ITALIA AL LAVORO
,catalogata con le sue specializzazioni(che non ho tutte),le sue varieta' e
i suoi usi tariffari ,mi ritrovo un accumulo abbastanza consistente ,oserei
dire molto consistente, di fb ,di cui una parte con annulli illeggibili,ed una
parte con annulli in cui si puo' riconoscere sia la data o la città.
faccio esempio

Immagine

Ed allora volevo cercare di ordinarli in qualche modo.
Ma non so come.
--per data (questo riesco a farlo)
--per citta (questo riesco a farlo)
--per tipo di annullo
guller a doppio cercio,con lunetta ecc ecc
(...e qui avrei molti problemi)
Qualcuno potrà dirmi ...comprati un catalogo... ma siceramente non
volevo disperdere energie finanziarie ,anche se non elevate.
Su vari tipi di annulli non conosco alcuna cosa,e volevo sapere se sul web
esisteva qualche sito con elenchi dei vari tipi di annulli ,compresi quelli a targhetta,ovviamente riguardo al periodo d'uso della serie Itali al lavoro.
(1950-1958)
Oppure ,tramite mp,qualcuno mi puo' mandare qualche scansione con
i tali elenchi o almeno qualche indicazione su come devo fare
Grazie a tutti

ciao Dario ciao

dario71
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Re: catalogazione annulli

Messaggioda CARLO CERVINI » lun giu 14, 2010 12:19 pm

Caro Dario71, non so se esiste un catalogo degli annulli del periodo 1950 - 58, anche perchè con almeno 20.000 Uffici PT avresti in teoria altrettante località e almeno 2.500 date diverse in 8 anni.......mi sembra un pò dispersivo.
Io personalmente prenderei in considerazione invece le quattro grandi famiglie di annulli della Repubblica e anche di Trieste:
1) quelli a mano grandi da 32 mm. (con le relative varietà: lunette vuote, ad angolo acuto o arrotondato, lunette a barre da 10 - 14 - 16 - 18 e 21, senza lunette (solo cerchio, stelle e data grande).
2) quelli a mano medi da 28 mm (di solito a doppio cerchio, stelle e data in centro, quasi sempre senza lunette e barre).
3) quelli piccoli, meccanici 22 - 23 mm. solo doppio cerchio e data in mezzo su righe sovrapposte, con onde da 4 cm. o targhette fino a 2,5 x 5 cm. di solito a sinistra, più raramente a destra.
4) quelli figurati o commemorativi di varie misure (di solito a mano) molto raramente meccanici con la targhetta figurata o commemorativa (es: annullo Gronchini del 1961).
Come vedi sono già 4 belle collezioni ben corpose e di soddisfazione, la leggibilità completa, le date che autocertificano il tutto, molto importanti, sono un di più che serve a valorizzare il tutto creando un unicum irripetibile che si può trovare solo in collezioni esposte nelle varie mostre delle principali manifestazioni filateliche, anche a prescindere dal valore venale dei singoli pezzi che i cataloghi non considerano, limitandosi al solo annullo leggero o deturpante. sbalordito_
Non è facile valutare un annullo originale come valore aggiunto al valore filatelico del francobollo stesso, però, mentre i nuovi con gomma sono tutti grossomodo identici, il francobollo annullato con annullo leggibile è sempre un unicum di un servizio svolto in quel preciso momento (c'è anche l'ora a destra).
Un abbraccio
Cervohold ciao ciao ciao

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Re: catalogazione annulli

Messaggioda ignotus » lun giu 14, 2010 12:42 pm

anche perchè con almeno 20.000 Uffici PT


e questo è sacrosantamente vero! Aggiungiamo poi almeno tre tipi per ufficio e il numero cresce a dismisura. A questi vanno poi aggiunti gli annulli ad uso interno tipo titolare, verificatore, economato per non dire degli ambulanti postali su treni, navi e chi più ne ha più ne metta. I tipi non sono uniformi semplicemente perchè ogni direzione postale faceva per conto proprio a partire da quando le poste cessarono di avere Ludovico Josz come unico fornitore! Josz aveva una specie di registrone sul quale stampigliava l'impronta di ogni timbro fornito alle PTT. Il registrone fu donato dalla figlia al museo postale . Abbiamo davanti un mare magnum di annulli nel quale e facile far naufragio. Catalogarli tutti: missione impossibile!

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Re: catalogazione annulli

Messaggioda dario71 » lun giu 14, 2010 1:05 pm

Grazie per la risposta
cerchero' di fare una catalogazione come suggerito,cercando di non
naufragare come dice ignotus
Ovviamente penso che il tipo di annullo dovrebbe essere completo,
cioè con documento annesso,vero?
A presto

Dario

mentre i nuovi con gomma sono tutti grossomodo identici, il francobollo annullato con annullo leggibile è sempre un unicum di un servizio svolto in quel preciso momento (c'è anche l'ora a destra).

cercavo uno smile che battesse le mani ma non lo trovo
fai conto che ci sia

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Re: catalogazione annulli

Messaggioda CARLO CERVINI » mer giu 16, 2010 10:51 am

A valle dell'ipotesi di catalogazione degli annulli originali, sarebbe utile affrontare anche il tema del plusvalore degli stessi annulli in rapporto alle consuete valutazioni dei Cataloghi italiani.
I Cataloghi danno una valutazione standard, collegata solo all'annullo deturpante o leggero (inserendolo nella qualità dell'usato), quindi freschezza dell'esemplare e dentellatura perfetta; ma ignorano totalmente l'annullo originale prima die, quello leggibile, con data certa nel periodo di validità, oppure nella validità ad esaurimento entro un periodo ben delimitato e così gli usati vengono svenduti normalmente come tutti uguali, con sconti sino al 75 - 80% del prezzo di catalogo, persino gli esemplari che grazie all'annullo leggibile ed autentico si autocertificano, senza bisogno di firme o certificati peritali.
A mio parere, questa impostazione penalizza fortemente tutto il settore degli usati e danneggia fortemente il gusto della ricerca, della selezione e della raccolta dei collezionisti; che un francobollo annullato in condizioni perfette, magari con un timbro postale autocertificante, sia commerciato con uno sconto rispetto ai già infimi prezzi dei Cataloghi è veramente una porcheria, quel prezzo rappresenta solo il valore minimo dell'esemplare con annullo normale, più comune, incompleto o parziale, gli esemplari super con annullo adeguato e leggibile dovrebbero avere una quotazione multipla rispetto al valore di catalogo, come nel caso dei documenti postali originali interi che normalmente sono quotati anche centinaia di volte il risibile valore dell'usato.
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao ciao

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Re: catalogazione annulli

Messaggioda Lucesku » dom mar 11, 2012 2:03 pm

Mi inserisco in questa discussione perchè la mia curiosità neofita
mi fa nascere alcune domande..
Esiste da qualche parte un modo per catalogare i tibri più comuni usati
nelle varie epoche? ho letto in questo post di lune, mezze lune, meccanici, manuali, di varie misure.. sono_arrabbiato
Quindi la domanda che mi viene in testa è che sicuramente queste tipologie
di annulli avranno avuto un inizio di utilizzo e una fine..
Dove trovo uno specchio con riportati sopra i timbri più comuni con le
date orientative di utilizzo in modo da capire se quello che c'è applicato sul mio francobollo è autentico dell'epoca oppure uno messo parecchi anni dopo?
Non sò nemmeno se questa mia curiosità è lecita o magari non serve a nulla
e mi complicherebbe solo la vita.. voi che ne pensate? come vi comportate
al riguardo? sgrunt
ciao
Luca
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Re: catalogazione annulli

Messaggioda CARLO CERVINI » lun mar 12, 2012 10:49 am

[quote="Lucesku"]
Dove trovo uno specchio con riportati sopra i timbri più comuni con le
date orientative di utilizzo in modo da capire se quello che c'è applicato sul mio francobollo è autentico dell'epoca oppure uno messo parecchi anni dopo?


Gli annulli a cavallo tra il 1947 e il 1958 sono molto particolari e caratteristici, lunette di vario tipo, vuote, con barrette, date con spazi vuoti ex Regno, RSI, stelle ai lati ecc........... però gli Uffici postali Italiani sono una moltitudine, circa 25.000 ed è impossibile censire tutti i tipi di annulli.

Puoi farti un'idea con gli annulli di Trieste AMG FTT che riguardano solo n. 35 uffici tra interni ed esterni e c'è tutta la gamma, compreso quelli meccanici che sono uguali in tutti i capoluoghi.

Grazie alla collaborazione di Francesco de Carlo cercheremo di pubblicare una ricerca nel merito, per avere un conforto visivo, o nel suo topic o in Home Page.

Un abbraccio
Cervohold ciao ciao ciao

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Re: catalogazione annulli

Messaggioda vikingo68 » lun mar 12, 2012 5:14 pm

Ciao Lucesku, la tua è una domanda più che lecita e riuscire a soddisfarla aiuterebbe parecchio i collezionisti di usati e di storia postale ad individuare meglio i pezzi originali da quelli falsi/postumi, purtroppo come già detto per il periodo moderno non ci sono molte possibilità che si realizzi per l'alto numero di Uffici e dei ralitivi timbri in dotazione.

Diverso il discorso per il periodo classico, per il quale vi sono vari cataloghi (Antichi Stati.Regno,Collettorie.TondiRiquadrati etc etc) degli annullamenti usati all'epoca con descrizione del tipo di timbri e periodo d'uso.

Un salutone, Carlo. ciao
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La mia Storia Postale Regno Sardegna e Italia: http://sdrv.ms/YJhIYN http://sdrv.ms/16fWaII

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Re: catalogazione annulli

Messaggioda Lucesku » lun mar 12, 2012 8:22 pm

Grazie ragazzi.. mi sembrava fosse una cosa un pò più semplice..
La rimanderò a quando avrò maturato un pò più di conoscenza
filatelica di base.. :mrgreen:
ciao
Luca
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