Il Pinocchio di Trieste

La filatelia del periodo repubblicano italiano, fino ai nostri giorni (SONO ESCLUSI GLI ARGOMENTI DI FILATELIA ORDINARIA e SPECIALIZZATA che dispongono di appositi forum)

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il mer feb 10, 2010 11:53 am

ignotus ha scritto:
Gamper dice:
Manca solo che mettiamo in discussione anche il 10 lire con fasci (11A) e poi dovremmo chiedere consulenza su questo forum per poter sapere cosa mettere nei raccoglitori.


A questo punto dico: lasciamo il signor Carlo Cervini nelle sue convinzioni...e andiamo avanti per la nostra strada, giusta o sbagliato poco importa!

Carissimi Gamper ed Ignotus,
nessuna paura, il 10 lire con fasci (11/A) ex Regno inserito nella Democratica AMG - VG è una varietà vera, emersa 40 anni dopo l'emissione regolarmente distribuita ed utilizzata nel 1945, nulla vieta che un foglio del 1929 sia entrato, anche per sbaglio, tra quelli del 10 lire violetto ex Luogotenenza, è successo la stessa cosa per il 10 centesimi con o senza fasci e per il 20 centesimi che addirittura è con fasci, con filigrana ruota prima tiratura di Roma e senza filigrana tiratura di Novara, anche il 20 lire porta i fasci, si tratta di un'emissione corretta è stato un gran fortunato colui a cui è capitata l'occasione di acquistarlo alle poste centrali, la soprastampa è galvanica quindi non facile da falsificare, meraviglioso sarebbe ritrovare un esemplare su lettera o su frammento usato, ma non è una cosa facile a causa della enorme dispersione degli esemplari all'estero.
Ribadisco che il Pinocchio di Trieste è un "non francobollo" la tiratura è stata ufficialmente incenerita, salvo i tre fogli campione conservati dal Poligrafico per il Museo Nazionale. Bisogna essere ben tosti per contrabbandare per un "non emesso" un francobollo che non si è mai mosso dal Poligrafico, che sarebbe stato un francobollo due volte postumo (dopo l'Interpol), di uno Territorio Libero già defunto, a valle di un'emissione italiana quella si regolarmente emessa e distribuita valevole anche per il medesimo territorio già ritornato alla madrepatria, ma finitela di folleggiare non si deve aver paura della realtà !
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao ciao
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il ven feb 12, 2010 11:28 am

Carissimi Gamper ed Ignotus,
nessuna paura, il 10 lire con fasci (11/A) ex Regno inserito nella Democratica AMG - VG è una varietà vera, emersa 40 anni dopo l'emissione regolarmente distribuita ed utilizzata nel 1945, nulla vieta che un foglio del 1929 sia entrato, anche per sbaglio, tra quelli del 10 lire violetto ex Luogotenenza, è successo la stessa cosa per il 10 centesimi con o senza fasci e per il 20 centesimi che addirittura è con fasci, con filigrana ruota prima tiratura di Roma e senza filigrana tiratura di Novara, anche il 20 lire porta i fasci, si tratta di un'emissione corretta è stato un gran fortunato colui a cui è capitata l'occasione di acquistarlo alle poste centrali, la soprastampa è galvanica quindi non facile da falsificare, meraviglioso sarebbe ritrovare un esemplare su lettera o su frammento usato, ma non è una cosa facile a causa della enorme dispersione degli esemplari all'estero.

Visto che abbiamo accennato alla Democratica dell' AMG - VG, che come è noto era stata un'emissione più politica che postale, fatta per contrastare la serie per Trieste della Jugoslavia soprastampata su francobolli della R. S. I. (monumenti distrutti) e riaffermare i legittimi diritti dell'Italia sul territorio conteso; per curiosità, cosa ne pensate Voi della presenza nell'emissione del francobollo da 60 centesimi, verde smeraldo scuro, con l'effige di V. E. III° (già cacciato in esilio) ? Non era fuori luogo e tempo ? tra l'altro le tariffe passarono subito a 4 lire, poi 10 ed oltre, quindi i francobolli in centesimi ex Regno o Luogotenenza rimasero quasi tutti inutilizzati.
Cordiali saluti
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il ven feb 12, 2010 3:22 pm

cosa ne pensate Voi della presenza nell'emissione del francobollo da 60 centesimi, verde smeraldo scuro, con l'effige di V. E. III° (già cacciato in esilio) ? Non era fuori luogo e tempo ?


In tempi grami si usa tutto quanto disponibile! Se ha la faccia di "sciaboletta"...chi se ne frega...chi se ne frega se per affrancare una lettera ci servono anche venti francobolli? Basta che ci siano! Anzi in quell'epoca ci fu una circolare che invitava gli ufficiali di posta ad usare tutti i francobolli di basso facciale perchè dovevano essere smaltiti dato che sovrastamparli costava più che produrli! Un poco come i valori bassi delle "donnine"!
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda Gamper il sab feb 13, 2010 10:40 am

CARLO CERVINI ha scritto:Visto che abbiamo accennato alla Democratica dell' AMG - VG, che come è noto era stata un'emissione più politica che postale, fatta per contrastare la serie per Trieste della Jugoslavia soprastampata su francobolli della R. S. I. (monumenti distrutti) e riaffermare i legittimi diritti dell'Italia sul territorio conteso; per curiosità, cosa ne pensate Voi della presenza nell'emissione del francobollo da 60 centesimi, verde smeraldo scuro, con l'effige di V. E. III° (già cacciato in esilio) ? Non era fuori luogo e tempo ? tra l'altro le tariffe passarono subito a 4 lire, poi 10 ed oltre, quindi i francobolli in centesimi ex Regno o Luogotenenza rimasero quasi tutti inutilizzati.
Cordiali saluti
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Mah.....guarda per quanto riguarda la "paura della verità" da te sopra citata, non esprimo opinioni anche perche tu resti convinto della definizione di "etichetta" per un fb come il Pinocchio ed io continuo a restare della mia opinione come se nulla fosse.
Chi avrà ragione lo si potra solo stabilire quando sia io che te daremo mandato di vendita delle nostre collezioni e la realtà commerciale stabilirà se è meglio avere in collezione un fb come il pinocchio di Trieste oppure no !.
Per quanto riguarda il fb da 60 centesimi con effige del re.........dobbiamo discutere di un fb da 0.25 centesimi di valore di catalogo ?
ciao
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il lun feb 15, 2010 11:21 am

Mah.....guarda per quanto riguarda la "paura della verità" da te sopra citata, non esprimo opinioni anche perche tu resti convinto della definizione di "etichetta" per un fb come il Pinocchio ed io continuo a restare della mia opinione come se nulla fosse.
Chi avrà ragione lo si potra solo stabilire quando sia io che te daremo mandato di vendita delle nostre collezioni e la realtà commerciale stabilirà se è meglio avere in collezione un fb come il pinocchio di Trieste oppure no !.
Per quanto riguarda il fb da 60 centesimi con effige del re.........dobbiamo discutere di un fb da 0.25 centesimi di valore di catalogo ?
ciao[/quote]

Caro Gamper, con riferimento al Pinocchio di Trieste, non ho fatto altro che ristabilire la verità storica e filatelica del periodo, le date non mentono, il 25 Ottobre 1954 il Territorio libero di Trieste è finito per sempre; c'è già una serie discutibile, L'Interpol, emessa postuma, ma regolare e distribuita, il 30/10/54 che ha vissuto solo 13 giorni ed in Italia era stata emessa prima del 25/10/54, esattamente il 9/10/54, il Pinocchio italiano fu emesso il 26 Ottobre 1954, il giorno dopo la fine della Zona A, quindi era lui il francobollo con piena validità per Trieste italiana.
Il Pinocchio di Trieste rimane inevitabilmente un "non francobollo", una figurina colorata, senza alcuna dignità filatelica, tra l'altro assai cara, chi lo acquista lo deve sapere. e basta !
Si può discutere su qualsiasi francobollo regolarmente emesso e distribuito, a prescindere dal suo valore commerciale, spesso i commercianti con le loro immonde speculazioni hanno allontanato tanta gente dal collezionismo, ti ricordi il passaporto filatelico ? il foglietto della balestra, gli aerei di S. Marino del 1964 - 65 ecc.....l'elenco sarebbe lunghissimo, anche nel recente periodo, almeno il francobollo di "Sciaboletta" ha una propria dignità filatelica.
Cordiali saluti
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Ultima modifica di CARLO CERVINI il mer feb 17, 2010 10:30 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il lun feb 15, 2010 1:16 pm

Il Pinocchio di Trieste rimane inevitabilmente un "non francobollo", una figurina colorata, senza alcuna dignità filatelica, tra l'altro assai cara, chi lo acquista lo deve sapere. e basta !


Anche le figurine costano! Mio figlio ha venduto la sua raccolta di figurine di Magic (gioco di ruolo) in fondo pezzetti di cartone stampati accuratamente per ben 3500 euro: più di quanto costano tutte le emissioni "regolari" di Trieste, compreso il segnatasse senza filigrana! La "figurina" di pinocchio? vorrei fare un "plebiscito" fra i forumisti per vedere quanti la considerano una figurina e quanti la vorrebbero! Ci sarebbe un risultato bulgaro con un solo contrario: tu! E poi ti chiedo forse con una punta di cattiveria: se te la regalano la usi al posto della carta gommata per appendere una nota della spesa da fare?


Si può discutere su qualsiasi francobollo regolarmente emesso e distribuito, a prescindere dal suo valore commerciale, spesso i commercianti con le loro immonde speculazioni hanno allontanato tanta gente dal collezionismo, ti ricordi il passaporto filatelico ?


Se mi vendessero un "passaporto filatelico ante litteram artigianale" di qualche antica esposizione tipo la WIPA di Vienna del1933 con i soli tre francobolli emessi e il foglietto da quattro annullati con tutti gli annulli speciali in uso canterei il Te Deum! Mi accontenterei del passaporto filatelico del convegno di Riccione del 1978 con dentro il foglietto di Cina sovrastampato per l'occasione nel bordo e annullato con l'annullo speciale rosso! Per favore non demonizziamo una categoria composta nella maggior parte da gente seria e competente...degli apostoli, anche se fra loro c' qualche giuda!
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il lun feb 15, 2010 3:31 pm

Se mi vendessero un "passaporto filatelico ante litteram artigianale" di qualche antica esposizione tipo la WIPA di Vienna del1933 con i soli tre francobolli emessi e il foglietto da quattro annullati con tutti gli annulli speciali in uso canterei il Te Deum! Mi accontenterei del passaporto filatelico del convegno di Riccione del 1978 con dentro il foglietto di Cina sovrastampato per l'occasione nel bordo e annullato con l'annullo speciale rosso! Per favore non demonizziamo una categoria composta nella maggior parte da gente seria e competente...degli apostoli, anche se fra loro c' qualche giuda![/quote]

Caro ignotus,
il passaporto filatelico di cui sto parlando è quello creato dalla Bolaffi e venduto a parecchie Veronafil di alcuni anni fa, un pieghevole formato A4 in 4 parti con appiccicate le più comuni serie italiane (66-67-68 ecc..) del Vaticano (Paolo VI°), S. Marino dal 64 al 75 e una miriade di novità dei paesi dell'Est e Oltreoceano, tutta robaccia annullata in loco da buttare.
Davanti allo stand c'era la coda di neofiti e giovani collezionisti che andavano a pagarlo 30 - 40.000 lire (e li volevano poi rivendere) tra i sorrisi e gli sguardi di commiserazione degli altri commercianti presenti.
Gli altri commercianti, presunti seri, nel frattempo vendevano a 100.000 il pezzo i foglietti dell'aerea di S. Marino del 64 - 65, il pseudo foglietto della Balestra del 1974 a 180.000 lire, i minifogli di Venezia del Vaticano a 300.000 lire, le seriette da 400 lire stampate in 30 milioni d'esemplari a 2.000 cadauna e potrei continuare per una giornata. Sai perchè non vendevano i migliori francobolli di Trieste, che tu disprezzi tanto ? perchè quelli , i furboni, li compravano dalla gente per poche lire, perchè avevano tirature bassissime ed un futuro radioso nel tempo.
Prendi qualsiasi catalogo dei primi anni 90 e verifica personalmente l'incremento di valore commerciale, non traverai alcuna collezione al mondo (dal Regno alla Repubblica, dall'Inghilterra alla Germania) che abbia avuto un incremento così elevato, e sto parlando di 5 - 6 volte gli altri migliori francobolli.
Sul Pinocchio, non dimenticare che la realtà e la verità non e Democratica, un "non francobollo", quando lo è ci rimane !
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao ciao
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il lun feb 15, 2010 10:46 pm

Sul Pinocchio, non dimenticare che la realtà e la verità non e Democratica, un "non francobollo", quando lo è ci rimane !


Sarà come tu dici ma la realtà "democratica" del prezzo del Pinocchio è misurabile in 15000 euro. Con due esemplari ti compri un Caron (trattore per lavori boschivi) usato per portarti fuori tutta la legna che vuoi da un bosco: se ne avessi due li venderei per comprarmelo! Se non ci fosse una democratica maggioranza che lo richiede il prezzo sarebbe risibile anche per un francobollo di difficile reperimento. Facciamo questo benedetto sondaggio con due domande:
1- Pinocchio di Trieste è un francobollo? Si, no
2- Se te lo regalassero lo butteresti via? Si, no

Vedrai il plebiscito con percentuali da Bulgaria di Georgi Dimitroff!
Allegati
cervini 2.jpg
Lo stemma della famiglia Cervini definirlo bello è poco!
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda Dino2007 il mar feb 16, 2010 12:21 am

CARLO CERVINI ha scritto:il 25 Ottobre 1954 il Territorio libero di Trieste è finito per sempre; c'è già una serie discutibile, L'Interpol, emessa postuma, ma regolare e distribuita, il 30/10/54 che ha vissuto solo 13 giorni ed in Italia era stata emessa prima del 25/10/54, esattamente il 6/10/54, il Pinocchio italiano fu emesso il 26 Ottobre 1954, il giorno dopo, quindi era lui il francobollo con piena validità per Trieste italiana. Il Pinocchio di Trieste rimane inevitabilmente un "non francobollo", una figurina colorata, senza alcuna dignità filatelica,


Direi che se vogliamo essere precisi questo discorso di date non fa una grinza. Stesso discorso sarebbe da fare per la serie Interpol emessa 5 giorni dopo non si sa bene perchè e da usare per quale territorio; semmai è proprio questo che non torna
Se ignotus me lo regala io lo tengo volentieri ! (tanto tra poco verrà fuori che l'ha trovato sui mercatini vicino a casa sua a 7 euro e 80!)

ciao
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il mar feb 16, 2010 12:21 pm

Caro Ignotus, se uno lo vuole comperare a 15.000 euro non c'è problema, io comprerei il trattore con quei soldi, i mal di pancia verranno se un giorno lo vorrà vendere, allora salteranno fuori i discorsi del "non francobollo" del non incluso nella collezione oppure del pezzo significativo, ma difficile da vendere perchè troppo specialistico ecc....... così i 15.000 euro diventeranno 500 o 1.000
e amen. sbalordito_
Bellissimo lo stemma, ma riguarda il ramo nobile dei Cervini dell'Umbria, che ha espresso il Papa Marcello II°, ex Cardinale Cervini padre del Concilium Tridentinum; io provengo da un ramo molto cadetto di Masnago, vicino a Varese, tutti poveracci che come ex ferrovieri sono passati dal Compartimento di Monza nel 1880 a Verona. senza_speranza
Cordiali saluti
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Ultima modifica di CARLO CERVINI il mar feb 16, 2010 12:53 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il mar feb 16, 2010 12:48 pm

[quote="Dino2007"][quote="CARLO CERVINI"]
Direi che se vogliamo essere precisi questo discorso di date non fa una grinza. Stesso discorso sarebbe da fare per la serie Interpol emessa 5 giorni dopo non si sa bene perchè e da usare per quale territorio; semmai è proprio questo che non torna
Se ignotus me lo regala io lo tengo volentieri ! (tanto tra poco verrà fuori che l'ha trovato sui mercatini vicino a casa sua a 7 euro e 80!)

Caro Dino2007,
Ti dirò di più, sto preparando uno studio particolareggiato sulla serie Interpol di Trieste, assai trascurata e negletta fino ad oggi, quella italiana fu emessa il 09/10/1954 cioè 16 giorni prima della fine del T. L. T. ed emessa postuma il 30/10/54, quindi fu soprastampata in quei 22 giorni in parte dei quali la Zona A esisteva e quindi l'emissione è postuma si, ma corretta; il Pinocchio d'Italia fu emesso il 26/10/1954 cioè il giorno dopo, pertanto nella Zona A era valido a tutti gli effetti il Pinocchio italiano, non c'era nessun motivo ne necessità di preparare il quantitativo soprastampato, nei 25 giorni successivi l'emissione metropolitana per un territorio che non c'èra più, per questo è un "non francobollo". senza_speranza
E' stato fatto in quanti fogli ? chi lo sa !, e da Chi ? fu incenerito ? e Quando ? i tre fogli esistenti al Museo Postale sono dei campioni o delle prove di soprastampa ? e gli ormai famosi blocchi 20 + 2 o fogli apparsi 40 - 50 anni dopo da dove provengono ? sono dei falsi abilmente contraffatti ? oppure degli originali sottratti dall'incenerimento ? Puzza troppo questa storia.
Quello che mi fa star male è che dei Periti filatelici facciano dei certificati che attestano che cosa ? furioso_come_un_cavernicolo
I latini dicevano "mala tempora currunt" direi ...........galoppano.
Un abbraccio
Cervohold ciao ciao ciao
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda somalafis il gio mar 04, 2010 4:35 pm

CARLO CERVINI ha scritto:...e il famoso " definito Mondolfo " cioè il 25 lire segnatasse n. 25/A che però i documenti successivi dell'AMG hanno smentito con certezza (distribuzione, resa e incenerimento)...

Caro Cervini, riesumo questo topic perche' mi ha incuriosito la frase sopra riportata: posso chiederle se ha ulteriori dettagli?
Riccardo Bodo (somalafis)
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il gio mar 04, 2010 4:57 pm

somalafis ha scritto:
CARLO CERVINI ha scritto:...e il famoso " definito Mondolfo " cioè il 25 lire segnatasse n. 25/A che però i documenti successivi dell'AMG hanno smentito con certezza (distribuzione, resa e incenerimento)...

Caro Cervini, riesumo questo topic perche' mi ha incuriosito la frase sopra riportata: posso chiederle se ha ulteriori dettagli?
Riccardo Bodo (somalafis)


Preg. mo samalafis, tempo e lavoro permettendo, preparerò sicuramente una ricerca particolareggiata sul 25 lire segnatasse n. 25/A con la nuova soprastampa "definito Mondolfo"; comunque ti posso anticipare, che anche lui fu emesso con altri francobolli dei servizi (22/A aerea, cavallino, 5/A recapito)appena prima del Ferragosto 1954, tirato in 20.000 esemplari, meno i 200 della quota ministeriale, aveva la filigrana Ruota del III° tipo uguale al normale n. 25 dell'ultima serie dei segnatasse del 1949 soprastampata su una riga, tiratura tipografica accertata di Roma, fu regolarmente distribuito il 14/08/1954, la soprastampa differiva dal fratello n. 25 per essere più lunga di 1,4 mm. avere il gambino centrale più corto e uno stacco tra i vertici della F, T, T. Ci sono molte leggente su questo francobollo, grosse invidie contro Mondolfo, illazioni, sospetti assurdi di falsificazioni, clichè zincati a gogò, cancellazioni di soprastampe ecc... la realtà è che nessuno è così fesso da falsificare un francobollo per venderlo poi al facciale in Posta, ne una soprastampa falsificata può crescere come l'insalata. senza_speranza
Tutto il resto, compreso le quantità incenerite lo vedremo con calma nella ricerca particolareggiata.
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao ciao
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda somalafis il gio mar 04, 2010 7:49 pm

Bene: attendo con fiducia i dati dettagliati su tirature e distruzioni...
Grazie
somalafis
 
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda spyke il ven mar 05, 2010 5:27 pm

somalafis ha scritto:
CARLO CERVINI ha scritto:...e il famoso " definito Mondolfo " cioè il 25 lire segnatasse n. 25/A che però i documenti successivi dell'AMG hanno smentito con certezza (distribuzione, resa e incenerimento)...

Caro Cervini, riesumo questo topic perche' mi ha incuriosito la frase sopra riportata: posso chiederle se ha ulteriori dettagli?
Riccardo Bodo (somalafis)


Eccoti l'immagine da parte di Carlo Cervini:
Immagine - Clicca qui per vedere


P.S: siccome forse c'è un problema con l'immagine (perchè si vede a metà), per vederla intera fate click col tasto destro del mouse e andate su "visualizza immagine".
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