Il Pinocchio di Trieste

La filatelia del periodo repubblicano italiano, fino ai nostri giorni (SONO ESCLUSI GLI ARGOMENTI DI FILATELIA ORDINARIA e SPECIALIZZATA che dispongono di appositi forum)

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda roby55 il dom gen 17, 2010 11:09 pm

Scusate se ho scatenato tutta questa disCUSSIONE CHE SINCERAMENTE FA SCAPPARE AL VOGLIA DI COLLEZIONARE! Ero partito chiedendo informazioni sul pINOCCHIO di trieste. Da quel che ho capito non bisogna fidarsi di nessun catalogo.
c'è solo speculazione e basta. I prezzi allora vengono fatti su misura dai commercianti a seconda della merce che hanno fra le mani.Vendo tutto e chiudo con filatelia numismatica e altro.
grazie
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ameis33 il dom gen 17, 2010 11:41 pm

Il pensiero che segue è tratto da un libro degli anni 30 scritto da Alberto Borgognini. Il libro parla di falsificazioni, non del Pinocchio di Trieste. Penso di averlo riproposto diverse volte, ma mi piace particolarmente e credo che risponda anche a Roby55...

"... Molti collezionisti, dopo aver scorso il catalogo suddetto, esamineranno con animo trepidante le loro raccolte, nel tema di riscontrare nei francobolli più rari quei dati che, secondo le mie indicazioni, potrebbero far sorgere seri sospetti di falsificazione e specialmente di trucco.
Trucco!... parola oscura che può dar fremiti di sgomento al collezionista, mentre esprime solo l'essenza della vita, la quale si svolge effettivamente in un ciclo di mistificazioni, inganni e tranelli.
(...)
D'altra parte, la vita senza emozioni, o pacifici collezionisti, non ha scopo; e mi conforta il pensiero che, con questo libro, avrò aperto molte anime chiuse alle principali attrattive per un collezionista, le quali sono e devono essere: lo studio, la ricerca, il confronto, e non il monotono e facile esercizio del comprare francobolli ed attaccarli all'album. "

Alberto Borgognini, Mistificazioni filateliche
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il lun gen 18, 2010 11:29 am

roby55 ha scritto:Scusate se ho scatenato tutta questa disCUSSIONE CHE SINCERAMENTE FA SCAPPARE AL VOGLIA DI COLLEZIONARE! Ero partito chiedendo informazioni sul pINOCCHIO di trieste. Da quel che ho capito non bisogna fidarsi di nessun catalogo.
c'è solo speculazione e basta. I prezzi allora vengono fatti su misura dai commercianti a seconda della merce che hanno fra le mani.Vendo tutto e chiudo con filatelia numismatica e altro.
grazie


Perdonami Roby55......non era nelle mie intenzioni angosciarti, il mio parere personale sul Pinocchio di Trieste l'ho già dato.......figurina era e figurina rimane avulsa dalla collezione; rimane invece la collezione che è fantastica, ricca di rarità e tirature bassissime, non è il mercato, ne i cataloghi che fanno il valore di un francobollo, ma la cultura filatelica che oggi con il cambio generazionale dei collezionisti e il decesso di tanti contemporanei e testimoni degli eventi, tende a sparire e a diventare una barzelletta.
Quando nel commercio si vende, per farsi un cinquantino di euro, una quartina del cavallino di Trieste a 500 euro (ne vale almeno 3.000) una prima dei pacchi postali su due righe nuova a 600 (ne vale almeno il triplo) o usata a 500 (introvabile bella e con annulli originali periziabili) oppure un 4/A usato a 200 euro e meglio che si mettano a vendere le arance e i mandarini sui banchetti.
I cataloghi non fanno altro che registrare queste storture, per la verità il Sassone da almeno 5 anni sta cercando di ricollegare il valore alle tirature effettive, ma per ora con risultati scarsi.
E' importante comperare roba buona e sana, perchè il tempo in filatelia è galantuomo, purtroppo molti collezionisti si fanno prendere dalle mode, e dalle novità create ad arte per spillare soldi agli sprovveduti, ti pare possibile che molti hanno acquistato i foglietti dei diciottenni, con un milione di pezzi di tiratura per 1200/1500 euro ed oggi li comperano per un terzo e a mio parere sono ancora carissimi, mentre ignorano il Risorgimento, una Repubblica Romana, la Toscana, la Radiodiffusione ecc...... che sono state tirate nelle stesse quantità e utilizzate per posta all'80 % ???? Così va il mondo......
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao ciao
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il gio feb 04, 2010 11:58 am

Carissimi, sono ancora incredulo, ma da fonte primaria, ho avuto la conferma dell'apparizione di un nuovo foglio completo da 50 esemplari del Pinocchio soprastampato per Trieste. sono_arrabbiato
Non so cosa dire......... forse è un'abile falsificazione, oppure i comunicati delle PT sono come le mutande di Cicciolina.......un pò cedevoli; d'altra parte le notizie ufficiali davano per conservati unicamente n. 3 fogli campione presso il museo nazionale, tutta la tiratura era stata incenerita a Roma (non è mai arrivato a Trieste); pochi anni fa sono apparsi una ventina di esemplari + 2 usati a Napoli sbalordito_ chiaramente trafugati e sottratti all'inceneritore.
Prima o poi dovevano saltare fuori gli altri 28 pezzi del foglio trafugato, certamente non un foglio intero. sgrunt
La cosa veramente assurda di tutta questa storia è che con l'accordo del 05/10/1954 la zona A è tornata all'Italia dal 26/10/1954, quindi Trieste era già territorio metropolitano quando fu emessa e distribuita il 30/10/1954 la serie Interpol soprastampata per Trieste; l'unica serie postuma della Repubblica che ebbe validità postale fino al 15/11/1954, cioè fu utilizzata, tolte 2 domeniche e il 1° e 4 Novenbre '54 solo per 13 giorni.
Tra l'altro dal 13/11/1954 furono introdotti i valori bollati italiani e si creò così una situazione fantastica, erano contemporaneamente in perfetta validità il 13 e 14 novembre '54 due serie Interpol una normale ed una soprastampata. :D
Per questi motivi il Pinocchio di Trieste è solo una figurina senza dignità postale ne filatelica furioso_come_un_cavernicolo
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao ciao
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda gianluca74 il gio feb 04, 2010 3:34 pm

roby55 ha scritto:Vendo tutto e chiudo con filatelia numismatica e altro.

ciao , vendi pure se vuoi qualcosa , pero' non lasciare la filatelia, perche' tutto non finisce soltanto per una "figurina top panini" del pinocchio di Trieste o chissa' di chi :!:

ciao ciao
Gianluca Nocella
Colleziono Italia Repubblica nuova; annulli provincia di cosenza; tematica religiosa nuovi sui Santi. Mi trovate come piccolo venditore sul seguente sito di aste: http://www.passaparolach.com
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il gio feb 04, 2010 6:22 pm

figurina era e figurina rimane avulsa dalla collezione

Vorrei avere un foglio di queste figurine da valorizzare opportunamente...

il Sassone da almeno 5 anni sta cercando di ricollegare il valore alle tirature effettive, ma per ora con risultati scarsi.

Carissimo Carlo: tu sai benissimo chi è l'azionista di maggioranza del catalogo Sassone...e sai bene chi era che operava alla grande negli anni quaranta e cinquanta a Trieste e "raspava" su tutto quanto di bello e raro dell'area appariva sul mercato...non disegnando però la "merce di mezza vigogna"! Con la sua dipartita non è evidentemente "dipartito" il suo stock di francobolli da valorizzare!
Evidentemente "Cicero pro domo sua"!

roby55 ha scritto:Vendo tutto e chiudo con filatelia numismatica e altro.

Non svendere tutto su ebay o a commercianti in questi tempi di vacche anoressiche da far schifo. Conserva il tutto per tempi migliori. Il Pinocchio di Trieste è un vero francobollo, preparato da un'autorità postale responsabile non emesso poi per intervenuti " nuovi casini" politici. Puoi collezionare Trieste tranquillamente e sperare di fare sei al superenalotto per potertelo comprare.
Io ad esempio possiedo tutti i francobolli del primo stato indipendente croato (NDH) ma mi mancano alcuni minifogli nonchè la serie ed il foglietto "Divisione d'assalto" del 1945: non ne faccio un dramma e spero prima o poi di comprarmeli!
Non diciamo che il Pinocchio non è un francobollo solo perchè non venduto alla posta. Allora gli alti valori da 20, 25 e 50 lire dell' "imperiale" sovrastampati Deutsche Besetzung Zara (rispettivamente in numero di 71, 32 e 47) sono figurine perchè anzichè esser venduti alla posta sono finiti nelle mani degli "amici e degli amici degli amici" di un capitano della Wehermacht con l'hobby della filatelia che approffittò dell'occasione per racimolare qualche soldino con poca fatica e per non parlare del 10K. violetto sovrastampato nel 1918 a Trento e di alcuni valori della base Atlantica (betasom) prodotti da un filatelista (poi notissimo commerciante filatelico) che era ivi furiere del reparto e si era fatto mandare i francobolli non in vendita a Betasom dall'Italia per creare delle rarità! Tutti i cataloghi li elencano tranquillamente! Per la cronaca la maggior parte del materiale di Zara finì nelle mani di quel signore che abitava a Trieste che non nomino. In un'intervista pubblicata credo su "il collezionista" raccontò di aver "raspato" per sbaglio tutti i gli esemplari di Zara da 25c. con la sovrastampa capovolta, francobollo più raro del 25 lire e forse la più grande rarità in assoluto dell'emissione. Non dico chi era ma dico che tutti i filatelisti italiani se vogliono sfogliare il catalogo della repubblica.......
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il ven feb 05, 2010 12:17 pm

il Sassone da almeno 5 anni sta cercando di ricollegare il valore alle tirature effettive, ma per ora con risultati scarsi.

Carissimo Carlo: tu sai benissimo chi è l'azionista di maggioranza del catalogo Sassone...e sai bene chi era che operava alla grande negli anni quaranta e cinquanta a Trieste e "raspava" su tutto quanto di bello e raro dell'area appariva sul mercato...non disegnando però la "merce di mezza vigogna"! Con la sua dipartita non è evidentemente "dipartito" il suo stock di francobolli da valorizzare!
Evidentemente "Cicero pro domo sua"!

Carissimo Ignotus.
come avevo già scritto, le informazioni ufficiose recuperate fortunosamente nel 1973 relative ai quantitativi in fogli consegnati nelle ormai mitiche 70 casse all'AMG e successivamente incenerite tra l' 1 e l' 8 Dicembre 1954 nell'altoforno di Aurisina (ci sono i documenti) sono state da me comunicate a tutti i cataloghi, però solo il Sassone e il Dr. Carraro hanno fatto i dovuti riscontri (confermati) presso i documenti dell'AMG resi pubblici dopo il 2004.
Gli altri editori se ne sono fregati, tanto la collezione di Trieste è una raccolta morta; infatti le quotazioni del Sassone divergono profondamente e giustamente rispetto a tutti gli altri cataloghi, quotando diversamente addirittura dei francobolli importanti come i cavallini proprio in rapporto ai pezzi effettivamente venduti e non rispetto a delle tirature ufficiali che in realtà non sono significative (ci sono almeno un'altra trentina di pezzi in analoga situazione).
Nessuno può sapere cosa poteva aver messo via Renato Mondolfo per la sua collezione personale, era un suo diritto e ha fatto bene, magari ci fossero degli esemplari rarissimi ed interessanti per il mercato; io l'ho conosciuto personalmente e se avesse avuto il Pinocchio, gli avrei rotto l'anima fino a costringerlo a vendermene almeno un esemplare. :D
Il Pinocchio non è mai uscito dal Poligrafico di Roma ed è stato incenerito a Roma, L'unica serie emessa regolarmente e distribuita ed utilizzata a Trieste postuma è stata l'Interpol il 30/10/1954 in pieno periodo repubblicano e post mortem T. L. T.
Questo per dire anche quanto sia folle oggi negare che tutta la collezione di Trieste AMG - FTT è parte integrante ed essenziale della collezione della Repubblica Italiana ! senza_speranza
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il ven feb 05, 2010 1:49 pm

io l'ho conosciuto personalmente e se avesse avuto il Pinocchio, gli avrei rotto l'anima fino a costringerlo a vendermene almeno un esemplare.


E qui ti voglio! Mi ero autocensurato eliminando il riferimento ad una certa favola di Esopo rifatta da Fedro...
Manca poi la risposta circa i pezzi pregiati che cito che non hanno mai visto un ufficio postale che sia uno! A questi aggiungo perchè no i francobolli sovrastampati di Cecoslovacchia con la scritta Posta Ceskoslovenska 1918 con tirature da notabili di corte!

per la sua collezione personale

Quanto affermo è anche un riferimento a quello che faccio io! La mia non è una vera raccolta, anche se alcuni settori sono specializzati, ma una vera ammucchiata di francobolli (alcuni rari, altri comuni e tanti comunissimi) più simile a uno stock di commerciante che ad un insieme di doppioni di un collezionista. Di un paio di paesi ho uno stock di doppioni da far invidia a molti commercianti professionisti.
Il dottor Mondolfo aveva il portafoglio a fisarmonica mentre io lo ho a bustina!
Io credo che nella "modesta casa sulla via Appia" del dottor Mondolfo (ora comprata dai cinesi per farci la loro ambasciata!) ci sia stata una stanza piena di ogni ben di Dio filatelico, messo lì in attesa di tempi migliori e da vendere in dosi omeopatiche! In un articolo del Collezionista lo vedi fotografato che sfoglia un album e la pagina fotografata aperta contiene la ricostruzione delle tavola n. 1 dell'un grana di Sicilia color bruno ruggine in esemplari tutti nuovi di pacca! Nello stesso articolo si vede la foto del suo studio con le pareti occupate da una dozzina di armadioni blindati per conservare le sue "modeste raccolte"!
Sbaglierò ma di Trieste ci sono grossi stock in giro perchè francobolli di Trieste A se ne trovano in quantità anche nei mercati delle pulci della domenica. Far riprendere l'interesse per la raccolta di Trieste priva di nuove emissioni: impresa estrema come far vincere il premio di miss Italia alla mia vicina di casa che ha 102 anni!

Aggiunta successiva: l'Unificato e anche le vecchie edizioni del bolaffi nonchè l'enciclopedico riportano tutte le tirature note dei francobolli elencati come pure le varietà ed i sottotipi. Il Sassone no per varietà e sottotipi: per saperlo devi o avere un altro catalogo comprare il catalogo edito in combutta con Carraro! Così non va: non è un comportamento corretto!
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda Gamper il sab feb 06, 2010 7:04 pm

CARLO CERVINI ha scritto:Carissimi, sono ancora incredulo, ma da fonte primaria, ho avuto la conferma dell'apparizione di un nuovo foglio completo da 50 esemplari del Pinocchio soprastampato per Trieste. sono_arrabbiato
Non so cosa dire......... forse è un'abile falsificazione, oppure i comunicati delle PT sono come le mutande di Cicciolina.......un pò cedevoli; d'altra parte le notizie ufficiali davano per conservati unicamente n. 3 fogli campione presso il museo nazionale, tutta la tiratura era stata incenerita a Roma (non è mai arrivato a Trieste); pochi anni fa sono apparsi una ventina di esemplari + 2 usati a Napoli sbalordito_ chiaramente trafugati e sottratti all'inceneritore.
Prima o poi dovevano saltare fuori gli altri 28 pezzi del foglio trafugato, certamente non un foglio intero. sgrunt
La cosa veramente assurda di tutta questa storia è che con l'accordo del 05/10/1954 la zona A è tornata all'Italia dal 26/10/1954, quindi Trieste era già territorio metropolitano quando fu emessa e distribuita il 30/10/1954 la serie Interpol soprastampata per Trieste; l'unica serie postuma della Repubblica che ebbe validità postale fino al 15/11/1954, cioè fu utilizzata, tolte 2 domeniche e il 1° e 4 Novenbre '54 solo per 13 giorni.
Tra l'altro dal 13/11/1954 furono introdotti i valori bollati italiani e si creò così una situazione fantastica, erano contemporaneamente in perfetta validità il 13 e 14 novembre '54 due serie Interpol una normale ed una soprastampata. :D
Per questi motivi il Pinocchio di Trieste è solo una figurina senza dignità postale ne filatelica furioso_come_un_cavernicolo
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao ciao


Ciao Carlo
Leggo sempre molto attentamente i tuoi post, ma sinceramente questa volta non ti capisco, perdonami ma è cosi !
Il pinocchio di Trieste non è una figurina postale è semplicemente un NON emesso, come tanti altri dell'area italiana che a loro volta collezioniamo e mettiamo nei raccoglitori.
Il foglio "recentemente" comparso sul mercato non rientra nei 28 mancanti, ma è proprio un foglio a se ( almeno lo era ) completo, è originale, è stato diviso e periziato da un unico perito per tutti i 50 fb, in modo da differenziarlo dai 22 esemplari precedenti che hanno certificazioni datate.
Quindi teoricamente all'appello mancano ancora i 28 esemplari del 1° foglio........niente di drammatico, la filatelia italiana ci ha gia dato prova altre volte di questi fatti.
Il costo del pinocchio di Trieste si aggira intorno alla cifra segnalata precedentemente da Spyke, certo non sono bruscolini di pane ma ......niente da superenalotto.Concordo sul fatto che dato il ritrovamento la quotazione ed il prezzo di vendita dovrebbe essere ridimensionato verso il basso, perche quello era riferito per i 22? esemplari in circolazione.
Quindi posso condividere che la filatelia italiana ha dato modo ai collezionisti in talune circostanze di non capirci molto, ma in fin dei conti siamo anche abituati e non proprio collezionisti di "primo pelo", capisco anche la perplessità ma insomma è un pezzo che merita di essere messo in un raccoglitore !
Cosi come condivido il discorso riguardo i due annullamenti di Napoli......insomma annullare un fb al quale non è stato autorizzato l'uso postale a 700 km da dove doveva trovarsi......non è stata proprio una genialata, ma anche in questo caso ne abbiamo gia visti di annulli di favore che lasciano molti dubbi o sbaglio ?
ciao
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il lun feb 08, 2010 11:05 am

[La cosa veramente assurda di tutta questa storia è che con l'accordo del 05/10/1954 la zona A è tornata all'Italia dal 26/10/1954, quindi Trieste era già territorio metropolitano quando fu emessa e distribuita il 30/10/1954 la serie Interpol soprastampata per Trieste; l'unica serie postuma della Repubblica che ebbe validità postale fino al 15/11/1954, cioè fu utilizzata, tolte 2 domeniche e il 1° e 4 Novenbre '54 solo per 13 giorni.
Tra l'altro dal 13/11/1954 furono introdotti i valori bollati italiani e si creò così una situazione fantastica, erano contemporaneamente in perfetta validità il 13 e 14 novembre '54 due serie Interpol una normale ed una soprastampata.
Per questi motivi il Pinocchio di Trieste è solo una figurina senza dignità postale ne filatelica.

Caro Gamper, le cose stanno veramente così come le ho descritte per le vie brevi, e questo mi fù confermato direttamente da Mondolfo, Prestianni, Longini, Matarazzo, Nicodem ecc....
La questione è ancora più evidente se consideri che mentre la serie Interpol italiana fù emessa il 6 Ottobre, quando era pubblico l'accordo, ma ancora esisteva almeno formalmente la Zona A e la relativa Amministrazione Fiduciaria, ed era quindi corretto e assolutamente legale emettere la serie soprastampata per Trieste il 30/10/1954 pur in forte ritardo e postuma, il Pinocchio italiano fu emesso il 26 Ottobre 1954, guarda caso proprio il giorno che Trieste diventava Italia e quindi aveva validità legale a tutti gli effetti il solo francobollo non soprastampato della Repubblica; la validità fino al 15/11/54 si riferiva alle emissioni già distribuite ed utilizzate, come chiaramente indicato nella circolare n. 49/54 della Direzione delle PT di Trieste.
Si può anche arrampicarsi sui vetri, ma la realtà storica è questa, non doveva mai esistere per evidenti morivi un Pinocchio di Trieste, tanto che fin dall'inizio ci fu un forte sospetto che in realtà qualche "manina santa" lo avesse creato precedentemente dal nulla per i soliti fini. Figurina era e per me figurina rimane.
Cordiali saluti
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Ultima modifica di CARLO CERVINI il ven giu 18, 2010 11:41 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il lun feb 08, 2010 11:26 am

ignotus ha scritto:
io l'ho conosciuto personalmente e se avesse avuto il Pinocchio, gli avrei rotto l'anima fino a costringerlo a vendermene almeno un esemplare.


E qui ti voglio! Mi ero autocensurato eliminando il riferimento ad una certa favola di Esopo rifatta da Fedro...

Caro Ignotus..........delle due l'una, o io mi sono spiegato male, oppure stai menando l'arrosto, mi pare di aver scritto che Renato Mondolfo per primo e poi tanti altri autorevoli commercianti ed esperti del settore avevano bollato il Pinocchio come un'abile falsificazione di un francobollo che non doveva mai apparire sul mercato.
Logicamente Mondolfo non fu creduto, anzi sospettato di essere l'autore del misfatto, per questo ho scritto che gli avrei rotto l'anima per costringelo a scoprirsi fingendomi acquirente, personalmente, essendo all'epoca studente, non avrei mai potuto comperarlo, pur essendo non catalogato costava circa 2 milioni di lire, cifra proibitiva per me, ma possibile per altri commercianti concorrenti.
A conferma di ciò può essere significativo che il catalogo Sassone sia stato l'ultimo a indicarlo e senza una valutazione e solo a fine secolo, con un ritardo di oltre 40 anni, mentre gli altri cataloghi lo prezzavano già dai primi anni '70, un vecchio detto dice che la prima gallina che canta ha fatto l'uovo, forse le critiche vanno indirizzate ad altri personaggi.
Cordiali saluti
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il lun feb 08, 2010 11:46 am

Carlo dice:
Renato Mondolfo per primo e poi tanti altri autorevoli commercianti ed esperti del settore avevano bollato il Pinocchio come un'abile falsificazione


Su questo lo condivido pienamente: qualunque tipografia attrezzata con una buona linotype riesce ad imitare perfettamente la sovrastampa del tipo indicato nei cataloghi come tipo m, imitare poi l'inchiostro della sovrastampa non è difficlie dato che è quello ancora in uso adesso....

Gradirei però conoscere la tua opinione riguardo ai francobolli con tirature da notabili di corte che non hanno mai visto un ufficio postale e sono dei non emessi a tutti gli effetti...te la prendi con il povero pinocchio ma non con questi!
Ultima modifica di ignotus il lun feb 08, 2010 3:35 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il lun feb 08, 2010 11:59 am

Il dottor Mondolfo aveva il portafoglio a fisarmonica mentre io lo ho a bustina!
Io credo che nella "modesta casa sulla via Appia" del dottor Mondolfo (ora comprata dai cinesi per farci la loro ambasciata!) ci sia stata una stanza piena di ogni ben di Dio filatelico, messo lì in attesa di tempi migliori e da vendere in dosi omeopatiche! In un articolo del Collezionista lo vedi fotografato che sfoglia un album e la pagina fotografata aperta contiene la ricostruzione delle tavola n. 1 dell'un grana di Sicilia color bruno ruggine in esemplari tutti nuovi di pacca! Nello stesso articolo si vede la foto del suo studio con le pareti occupate da una dozzina di armadioni blindati per conservare le sue "modeste raccolte"!

Caro Ignotus, non ti posso rispondere con riferimento agli altri non emessi, a maggior ragione quelli esteri, perchè li conosco poco o niente ed anche su alcuni delle Occupazioni ho personalmente forti dubbi. mmm

Gli amici più esperti e lo stesso Renato mi avevano all'epoca parlato dei suoi stock, ma erano più indirizzati verso gli antichi stati preunitari e V. E. II° e Umberto I°, Trieste era troppo recente e di basso prezzo, sicuramente a Lui vanno attribuiti il recupero degli 4 fogli da 100 per un totale di 400 pezzi del 10 lire pacchi n. 18/A con la soprastampa più ravvicinata, una parte del 4/A segnatasse, che per la verità erano stati scoperti dal padre di Flavio Pardo della San Giusto di Trieste, sicuramente fu bravissimo a recuperare i n. 28 esemplari senza gomma dell'unico foglio degli ottimamente centrati e il famoso " definito Mondolfo " cioè il 25 lire segnatasse n. 25/A che però i documenti successivi dell'AMG hanno smentito con certezza (distribuzione, resa e incenerimento), è molto probabile che ne avesse accumulato dei fogli, io l'ho comprato da lui, firmato sempre da lui per garanzia nel 1978 a 40.000 lire, era pur sempre un commerciante, rimane il fatto incontrovertibile che da allora i prezzi di mercato dei pezzi principali di Trieste si sono moltiplicati per 30 o 40 volte, comprese le ordinarie e tutti i servizi, c'era tutto il tempo in 40 anni per vendere qualunque stock di quantità enormi, invece sempre poca merce, anche comune, spesso passata per le mani dei periti, e lunghe ricerche per trovare dei pezzi che in teoria dovevano esistere in quantità assai ampie.
La collezione di Trieste oltre che in Italia, viene normalmente collezionata in inghilterra, USA e Jugoslavia (con la ex Zona B), per loro rientra nelle Occupazioni della collezione principale, dal 1995 continua ad incrementare il suo valore e l'interesse dei collezionisti, un pò come tutte le altre collezioni "morte" (RSI, Luogotenenza, Occupazioni, Regno ecc...) che non sono afflitte dalle continue nuove emissioni, tanto care quanto inutili, sono convinto che la nuova filatelia del 2000 ripartirà da queste collezioni.......bisogna farsene una ragione. senza_speranza
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao ciao
Ultima modifica di CARLO CERVINI il ven feb 12, 2010 4:42 pm, modificato 2 volte in totale.
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda Gamper il mar feb 09, 2010 10:15 pm

CARLO CERVINI ha scritto:
Caro Gamper, le cose stanno veramente così come le ho descritte per le vie brevi, e questo mi fù confermato direttamente da Mondolfo, Prestianni, Longini, Matarazzo, Nicodem ecc....
La questione è ancora più evidente se consideri che mentre la serie Interpol italiana fù emessa il 6 Ottobre, quando era pubblico l'accordo, ma ancora esisteva almeno formalmente la Zona A ed era quindi corretto emettere la serie soprastampata per Trieste il 30/10/1954 pur postuma, il Pinocchio italiano fu emesso il 26 Ottobre 1954, guarda caso proprio il giorno che Trieste diventava Italia e quindi aveva validità a tutti gli effetti il solo francobollo non soprastampato.
Si può anche arrampicarsi sui vetri, ma la realtà storica è questa, non doveva mai esistere per evidenti morivi un Pinocchio di Trieste, tanto che fin dall'inizio ci fu un forte sospetto che in realtà qualche manina santa lo avesse creato precedentemente dal nulla per i soliti fini. Figurina era e per me figurina rimane.
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao ciao

Innanzitutto qui mi pare non ci sia nessuno che "gira l'arrosto" e secondariamente è da stabilire chi si "arrampica sui vetri".

Tu dici che il <Pinocchio> è addirittura una figurina preparata ad arte per gabbare il prossimo, che Mondolfo, che oltremodo era di Trieste e che è stato una protagonista nel bene e nel male della filatelia italiana per almeno 30 anni non ne sapeva nulla, vade retro, che "il diavolo abbia fatto le pentole e non i coperchi ?" o probabile che i comunicati delle PT che hai consultato sono ben lungi da essere "realtà storica".

Addirittura presupponi che il foglio nuovo ritrovato sia un abile falsificazione e continui a snocciolare dati di altre emissioni che nulla hanno a che vedere con l'argomento trattato in questo post, il foglio c'è ed è originale, nulla di stampato l'altro ieri con una linotype.

Quella che tu continui a chiamare "figurina" ed è esposta anche al museo nazionale, è citata anche sul piu banale catalogo con una semplice nota :
"Il francobollo di "Pinocchio" emesso in Italia il 26 Ottobre, fu anche soprastampato per Trieste, ma la tiratura venne incenerita".
Come ben sai anche il piu inutile francobollo non viene stampato il giorno prima dell'emissione ma debitamente tempo prima per dar modo di affrontare il dovuto iter di stampa e di distribuzione.

L'unica nota con cui mi reputo concorde con quanto scrivi è quella che quel francobollo NON ha avuto alcuna validità postale.

Manca solo che mettiamo in discussione anche il 10 lire con fasci (11A) e poi dovremmo chiedere consulenza su questo forum per poter sapere cosa mettere nei raccoglitori.
ciao
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Gamper
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Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il mar feb 09, 2010 11:24 pm

Gamper dice:
Manca solo che mettiamo in discussione anche il 10 lire con fasci (11A) e poi dovremmo chiedere consulenza su questo forum per poter sapere cosa mettere nei raccoglitori.


Parole sante!


A questo punto dico: lasciamo il signor Carlo Cervini nelle sue convinzioni...e andiamo avanti per la nostra strada, giusta o sbagliato poco importa!
Alla fine ha ragione forse il comunistoide fallito fidel castro a intitolare un libro: "la storia mi assolverà!". Sarà la storia ad assolvere il Pinocchio di Trieste e stanti i prezzi ai quali è trattato lo sta assolvendo! Se al museo postale c'è un foglio del Pinocchio vuol dire che quello è un francobollo a tutti gli effetti e non una figurina ma un vero e proprio francobollo se no non lo avrebbero archiviato nel "sancta sanctorum" dei francobolli!...Se poi qualcuno che può accedere ad una tipografia ben attrezzata ed è esperto di chimica degli inchiostri tipografici e riesce a preparare un bel migliaio di pezzi (quello senza sovrastampa costa meno di un bicchiere di vino alla spina!) ben vengano i tarocchi se sono così ben fatti da ingannare i "periti"!
A questo punto mi pare che discutiamo del sesso degli angeli!
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ignotus
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