ignotus ha scritto:zona è di 600 lire (all'epoca un'enormità!) con un poca di assicurazione per complessive 7000 lire
non ha nessun senso essendo 600£ + 100£= 700£ e non 7000 lire. Ed in ogni caso il discorso non cambia perchè era partito da
Allora non ci siamo capiti! 600 lire per venti chili di pacco e 400 di assicurazione per un valore di 7000 lire in caso di perdita!
Prima di scrivere bisogna leggere bene il decreto e quanto ho scritto: "un poca di assicurazione per 7000 lire" voleva dire di valore di rimborso in caso di furto o smarrimento!
Io non ho scritto "di valore complessivo assicurato"! Solo questo ha creato l'equivoco!
Per le prime 1000 lire di assicurazione si pagano 100 lire. Per i successivi scaglioni di 1000 lire di rimborso si pagano per ognuno 50 lire. 300 diviso 50 fanno giusto 6 e quindi con altre trecento lire assicuri un valore di altre 6000 lire. Conclusione con mille lirette spedisci un pacco di venti chili assicurato per 7000 lire con destinazione nella seconda zona: 600+400= 1000! E chi vuole divertirsi con pacchi urgenti, aerei ecc. trova altri usi del cavallino ruota!
L'indennità massima per smarrimento si riferisce ai pacchi non assicurati e se ne parla parla nel punto 11 del decreto: 1125 lire ed è ovviamente per pacchi non assicurati. Per i pacchi assicurati secondo le tariffe di assicurazione il limite massimo del rimborso è di di 30000 lire e se ne parla al punto 12!
Se uno voleva spedire un pacco con dentro preziosi o valori e lo assicurava per 30000 lire doveva pagare per l'assicurazione 1650 lire cioè 100+ 29* 50=1550. Ovviamente più la tariffa del pacco ordinario, urgente o ordinario! Nel caso limite di un pacco da venti chili non ingombrante assicurato per 30000 lire doveva pagare 2150 lire: 600+1550=2150. Di cavallini ne servivano ben due più almeno altri due francobolli uno da 50 e uno da 100 lire!
La matematica non è un'opinione!
Aggiungo poi che ci sono documenti giustificativi di pagamenti di pacchi spediti in abbonamento con liquidazione periodica dei corrispettivi che contengono affrancature notevoli con francobolli per pacchi usati interi. Nel volume edito dalle poste "la Repubblica italiana" alle pagine 127-136 si parla del servizio pacchi e vi sono riprodotti una ricevuta di pacco da 4900 grammi diretto negli USA affrancato per 12475 lire con dodici mezzi cavallini ruota e altri nonchè un modello 41 ( per un insieme di ammende inflitte da un verificatore) affrancato per 10075 lire affrancato con un blocco di dieci del cavallino(francobolli interi!) ruota e altri valori.
Per la cronaca poi non fa fede l'unificato di storia postale o altro catalogo simile ma il decreto o la legge postale. Sarebbe utile che i compilatori di cataloghi di storia postale non pubblicassero tabelle di tariffe ma riportassero integralmente tutti i decreti emessi all'inizio i ogni periodo tariffario. Essi sono, scusate il paragone, simili al Vangelo o un qualunque altro testo sacro per una religione e la storia postale per me è quasi una religione! In qualche caso mancano i "testi sacri" e allora bisogna arrangiarsi come gli animisti dell'Africa equatoriale. Un esempio: dell'Etiopia prima del 1935 si ignorano le tariffe perchè il palazzo del ministero delle poste di Addis Abeba fu incendiato dai seguaci del negus all'arrivo degli italiani! E allora..arrangiamoci! Fortunatamente non è il nostro caso!
Per la cronaca ignoravo di avere sotto mano tutte le tariffe dei pacchi dentro questo meraviglioso volume "La repubblica italiana" che però ha un solo difetto: il costo non proprio popolare di 30 euro!