Il Pinocchio di Trieste

La filatelia del periodo repubblicano italiano, fino ai nostri giorni (SONO ESCLUSI GLI ARGOMENTI DI FILATELIA ORDINARIA e SPECIALIZZATA che dispongono di appositi forum)

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il gio gen 14, 2010 5:09 pm

spyke ha scritto:E' così raro che ne esistevano circa 22 esemplari conosciuti!
Poi dal nulla a luglio è apparsa la notizia che sono stati trovati due fogli interi del relativo francobollo.
Il valore commerciale dovrebbe aggirarsi intorno alle 15.000 euro credo.
ciao ciao ciao


Preg.mo Spyke, personalmente sapevo dell'esistenza dei tre fogli interi al museo postale di Roma + un foglio sottratto illegalmente alla distruzione da cui provengono i 20 esemplari nuovi conosciuti + i 2 usati a Napoli di favore, degli altri 28 non si è mai saputo nulla, ne sono apparsi in alcun modo; se adesso saltano fuori altri due nuovi fogli sottratti dai soliti furbi, allora di che cazzo parliamo, è tutta una presa in giro. furioso_come_un_cavernicolo
Sai qualche cosa del Cavallino Ruota II° tipo della Repubblica del 1954, anche li c'è un infame buco nero e tanti rebus da risolvere ?
Se puoi dacci una mano.
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao ciao
CARLO CERVINI
Membro Junior
 
Messaggi: 336
Iscritto il: mer apr 08, 2009 1:47 pm

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda spyke il gio gen 14, 2010 6:17 pm

Salve a tutti

CARLO CERVINI ha scritto:se adesso saltano fuori altri due nuovi fogli sottratti dai soliti furbi, allora di che cazzo parliamo, è tutta una presa in giro. furioso_come_un_cavernicolo


La notizia sul ritrovamento di un altro foglio intero (e non due come avevo scritto per errore :oops: ) l'ho letta su questo articolo dell'11 luglio 2009.
Sinceramente la fonte non so se sia veritiera o meno, ma l'hanno riportato i giornali e quindi credo sia vera, anche perchè come cita l'articolo
"Ma siamo in Italia. E nulla è certo. Infatti 20 esemplari nuovi più due annullati vennero alla luce diversi anni dopo, nel 1972. Probabilmente erano stati distribuiti alle autorità del tempo, come si usava allora… Il «Pinocchio di Trieste» ebbe subito quotazioni elevate, ma il mercato era pressoché virtuale: i 22 valori erano introvabili. Ora, dopo un lungo oblio è riapparso come d’incanto un foglio intero che due operatori milanesi si sono spartiti e hanno fatto filtrare sul mercato a cifre con quattro zeri. Ma quella che doveva essere una mera operazione commerciale ha avuto il merito di destare l’attenzione su tutto ciò che riguarda la città giuliana. E si è aperta la caccia ai francobolli di Trieste. Con la riscoperta di un periodo storico che le giovani generazioni non conoscono e quelle più datate spesso hanno voluto rimuovere. Il «Pinocchio di Trieste» è ritornato, ma la bugia sulla sua totale distruzione è stata ora smentita."

Non saprei che dire in merito al Cavallino Ruota II° che hai citato senza_speranza senza_speranza senza_speranza

ciao ciao ciao
Colleziono principalmente Repubblica Italiana e Vaticano.

Ti servono fogli d'album di Repubblica, fino al 2000 in pdf e a colori, pronti da stampare? Guarda qui! Oppure mandami un messaggio privato.
Avatar utente
spyke
Membro Senior
 
Messaggi: 661
Iscritto il: lun nov 19, 2007 4:41 pm
Località: Catania

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il gio gen 14, 2010 7:24 pm

Rimane un buco nero di circa 20/22.000 Cavallini che sono spariti nel nulla....... molte testimonianze, non so fino a che punto credibili dicono che per il cambio della filigrana, io credo invece per le troppe rimanenze invendute, le Poste ordinarono di incenerirli, a Verona, ho testimoni diretti, ciò fu fatto per una decina di fogli interi, dalle altre parti non si sa di preciso, tra l'altro, essendo un francobollo dei servizi aveva validità permanente, tanto è vero che un collezionista di Mestre (VE) ne ha trovati casualmente 3 in vendita in un Ufficio postale periferico nel 1959.


Prima di andare a pagare "la tassa sulla povertà" del martedì, giovedì e sabato rispondo a questo riguardo.
Escludo un "auto da Fe" di cavallini filigrana ruota stante che erano in pieno corso di validità e che sono poi stati ristampati con filigrana stelle! Per me sono stati utilizzati ampiamente nel servizio normale per i pacchi con destinazione estera con tariffe elevate! Per me ne hanno stampati, a occhio, almeno un milione di pezzi pari a 20000 fogli da cinquanta, quantità sufficiente a rifornire tutti gli uffici postali in abbondanza.
Francobolli spariti? Si ma nel normale consumo sui bollettini dei pacchi!
Un altro cambio di filigrana non ha portato a scossoni nella valutazione del francobollo e alludo al 1000 lire di posta aerea "Torre del Campidoglio" di cui ci sono stati esemplari con la filigrana ruota in vendita presso gli uffici postali normali e filatelici fino alla messa fuori corso! Anzi trovare esemplari con filigrana stelle era più difficile! Essendo un francobollo di scarso impiego il fatto si spiega.
Per il cavallino ruota il discorso è diverso perchè francobollo impiegato per il normale uso di spedizione di pacchi da parte di normali utenti!
Un fatto analogo si è verificato in Cina per i cinque alti valori calcografici "Porta di Tien an Men" del 1951 ampiamente usati per il servizio dei pacchi postali che ora costano quanto una quartina del cavallino ruota, sempre sperando di trovarli in vendita!
Avatar utente
ignotus
Membro Gold
 
Messaggi: 1477
Iscritto il: sab gen 12, 2008 10:47 pm
Località: nel centro del Veneto

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda CARLO CERVINI il ven gen 15, 2010 11:01 am

Preg. mo Ignotus,
la quantità stampata dei Cavallini del 1954 di 100.000 pezzi (75.000 + 25.000 per Trieste) dovrebbe essere esatta, fù accertata da Longini e Prestianni che avevano grosse entrature presso il Poligrafico, con il senno di poi anche a me sembrano un pò pochi, solo 2.000 fogli.........però è vero che c'erano circa 20.000 Uffici postali, ma loro sostenevano che fù distribuito solo negli uffici più operativi dei capoluoghi di provincia (circa 700), mantenendo la famosa regola di 3 fogli per ufficio (guarda il caso la stessa regola applicata a Trieste dove c'erano solo 34 uffici); Come sai gli uffici dovevano pagare in contanti al magazzino i fogli presi in carico e un foglio costava 50.000 lire, cioè l'equivalente di due mensilità di stipendio di un impiegato e c'erano anche gli altri francobolli.
Questa particolare situazione ha fortemente limitato le vendite filateliche e credo anche l'utilizzo postale, non dimentichiamo poi che gli altri valori per pacchi come il 200 - il 300 e il 500 lire furono stampati ufficialmente in non più di 300.000 pezzi.
Cinquanta anni dopo solo una tiratura così bassa può giustificare una quotazione così elevata, sia per il nuovo che per l'usato, sul mercato la proporzione tra il disponibile nuovo e l'usato intero è mediamente di 1/6, le 2 sezioni annullate ci sono, molti bollettini e poche ricevute, ma siamo sempre nell'ordine di poche migliaia.
Il riferimento con il 1.000 lire Campidoglio credo sia errato, perchè non c'è paragone sulla tiratura (molto più ampia) sul tipo di utilizzo (se la tariffa per l'America latina e gli USA nel 1961 era di 295 lire) non poteva essere 1.000 lire nel 1948/54; infatti il valore di mercato dei Campidoglio ruota o stelle rimane infinitesimale.
Come dicevo rimane un bel buco nero, che necessita di chiarimenti urgenti!
Cordiali saluti
Cervohold ciao ciao ciao
CARLO CERVINI
Membro Junior
 
Messaggi: 336
Iscritto il: mer apr 08, 2009 1:47 pm

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il ven gen 15, 2010 6:20 pm

Come sai gli uffici dovevano pagare in contanti al magazzino i fogli presi in carico e un foglio costava 50.000 lire, cioè l'equivalente di due mensilità di stipendio di un impiegato e c'erano anche gli altri francobolli.


Siccome sono pignolo e "precisino di precisonia" questa mattina sono andato all'ufficio postale del mio paese che pure è sede di filale a trovare il direttore. Gli ho esposto il caso e mi ha detto che quando vengono ordinati francobolli alla cassa provinciale non c'è mai stato nessun passaggio di denaro tra ufficio e direzione provinciale come controvalore degli stessi. Viene dato ad ogni ufficio un tot di valori bollati in carico cui debbono corrispondere a fine mese tot soldi incassati e tot valori bollati in giacenza e solo allora viene contabilizzata la differenza pari ai francobolli venduti nel periodo. Semmai mi ha detto che un ufficio non ordina alti valori sopra di un certo quantitativo solo per non superare il "fido" dell'ufficio che in gergo vuol dire la somma massima di valori bollati in carico. Un valore da 1000 lire nel 1954 quando una lettera interna scontava una tariffa da 25 lire decurtava il fido in maniera notevole. Ogni ufficio postale da sempre riceve almeno un foglio o mezzo di ogni francobollo di nuova emissione per rendere gli operatori edotti sulle nuove emissioni. Se gli uffici all'epoca erano 20000 il mio conto di un milione di cavallini stampati torna a perfezione.
Mia conclusione: il cavallino è raro solo perchè pur stampato in quantità sufficienti al normale uso postale è stato ampiamente disperso per posta con il normale uso. Se ci fossero state eccedenze non veniva di sicuro ristampato con filigrana stelle e sarebbe stato folle distruggere francobolli nuovi di pacca ancora validi per uso postale.
In Italia succedono spesso cose strane tipo il 50 lire dei Castelli con la data 1980 in "ditta" rimasto in naftalina per tanti anni fino a quando qualcuno non si è ricordato che esistesse ed ha detto: perchè lasciarlo lì inutilizzato, meglio risparmiare! Ed ecco un nuovo francobollo tipo privo di decreto di emissione!
Il mille lire Campidoglio (ruota alata) di posta aerea per me è stato abbastanza usato per le sopratasse aeree che raggiungevano centinaia se non migliaia di lire, in tempi di vacche anoressiche, lettere pesanti con destinazioni lontane come Australia e Sud America. Non è diventato raro perchè la gente dopo l'esperienza del cavallino ruota ne ha messi via un pochi di esemplari. Io credo di averne almeno una dozzina!
Avatar utente
ignotus
Membro Gold
 
Messaggi: 1477
Iscritto il: sab gen 12, 2008 10:47 pm
Località: nel centro del Veneto

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda AntonioNurra il ven gen 15, 2010 7:51 pm

ignotus ha scritto:Un valore da 1000 lire nel 1954 quando una lettera interna scontava una tariffa da 25 lire
...scusate ma di cosa state parlando? Del valore dal 1000 LIre del 1954 per pacchi detto "Cavallino" si o no? Ho girato e rigirato i cataloghi ma non riesco a trovare nessun valore da 1000 Lire per lettera suppongo dunque che si stia trattando di un valore per pacchi (anche se l'argomento del post è un "Pinocchio ddi Trieste") Le tariffe per pacchi in vigore dal 1943 al 1957 sia nel Regno che nella RSI che a Trieste che nella Repubblica sono rimaste invariate per tutto tale periodo ed erano le seguenti:
Per l'interno: 0-1Kg =2,50£ -- 1-3Kg= 5 £ -- 3-5Kg 7,50 £
Per l'estero: 0-1Kg =8,75£ -- 1-3Kg= 11,35 £ -- 3-5Kg 13,75£
Il peso massimo dei pacchi era limitato a 20 Kg e solo nel 1997 è stato elevato a 30 Kg. In buona sostanza il Cavallino, all'epoca della sua emissione era del tutto inutile per un normale uso postale; aveva però, cosa che succede raramente, il pregio della lungimiranza.L'ipotesi quindi che
ignotus ha scritto:il cavallino è raro solo perchè pur stampato in quantità sufficienti al normale uso postale è stato ampiamente disperso per posta con il normale uso
non ha nessuna base. Vero è che
CARLO CERVINI ha scritto:la quantità stampata dei Cavallini del 1954 di 100.000 pezzi (75.000 + 25.000 per Trieste) dovrebbe essere esatta, fù accertata da Longini e Prestianni
ed effettivamente
CARLO CERVINI ha scritto:con il senno di poi anche a me sembrano un pò pochi, solo 2.000 fogli
ma la cosa era del tutto voluta. Per quanto sembra strano, anche le Poste Italiane ed il relativo Ministero hanno sperimentato e cercato soluzioni, tra le quali, di tanto in tanto, c'è stata l'emissione di un francobollo lungimirante. Con il passare del tempo infatti si arrivò ad un uso normale di un valore da 1000 Lire e per far fronte si provvide a stampare quelli a filigrana stelle.
Avatar utente
AntonioNurra
Membro Junior
 
Messaggi: 363
Iscritto il: ven nov 27, 2009 1:58 pm
Località: Cellamare (BA)

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il ven gen 15, 2010 11:18 pm

Le tariffe per pacchi in vigore dal 1943 al 1957 sia nel Regno che nella RSI che a Trieste che nella Repubblica sono rimaste invariate per tutto tale periodo ed erano le seguenti:
Per l'interno: 0-1Kg =2,50£ -- 1-3Kg= 5 £ -- 3-5Kg 7,50 £
Per l'estero: 0-1Kg =8,75£ -- 1-3Kg= 11,35 £ -- 3-5Kg 13,75£


Qui qualcosina non torna tenendo conto dell'inflazione "trottante" dell'epoca....Mi ricordo bene che nel 1957 con dieci lire non compravi neppure una fetta di prosciutto cotto!
Se le tariffe fossero state queste perchè emettere francobolli fino a 500 lire, escludiamo il cavallino, per pacchi? Tariffe fuori da ogni realtà tenuto conto dei prezzi dei beni e delle tariffe per le lettere! Meglio indagare meglio l'andamento delle tariffe dei pacchi postali!
Avatar utente
ignotus
Membro Gold
 
Messaggi: 1477
Iscritto il: sab gen 12, 2008 10:47 pm
Località: nel centro del Veneto

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il ven gen 15, 2010 11:30 pm

Rispondo a me stesso con questo link per dire che le tariffe non erano quelle riportate da Antonio Nurra:
http://www.ilpostalista.it/sommario_8.htm

Magari ci fossero state queste tariffe inferiori all'epoca a un chilo di pasta di qualità andante!

..scusate ma di cosa state parlando? Del valore dal 1000 LIre del 1954 per pacchi detto "Cavallino" si o no? Ho girato e rigirato i cataloghi ma non riesco a trovare nessun valore da 1000 Lire per lettera


Non si è capito cosa volevo dire! Il fido di un ufficio postale vuol dire il valore massimo complessivo dei "valori fiduciari" in carico! Un foglio da 50 francobolli da 1000 lire decurta il fido a sfavore di francobolli di importo minore e più utili per tariffe di minore importo! Che i francobolli siano impiegati per lettere o per pacchi poco importa...decurtano il fido se di alto valore!
Avatar utente
ignotus
Membro Gold
 
Messaggi: 1477
Iscritto il: sab gen 12, 2008 10:47 pm
Località: nel centro del Veneto

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda AntonioNurra il sab gen 16, 2010 12:38 pm

ignotus ha scritto:Rispondo a me stesso con questo link per dire che le tariffe non erano quelle riportate da Antonio Nurra:
...no è meglio che ti rispondo io: le tariffe da me riportate sono quelle di base per pacchi ordinari scritte a chiare lettere nel Catalogo Unificato di Storia Postale Volume Servizi pag. 45 Poi viene specificato a pag 47 riferendosi al periodo dal 1 maggio 1946 al 31 luglio 1957 "I servizi accessori e le tariffe postali speciali restano quelli in uso prima della sospensione del servizio (nda a causa degli avvenimenti bellici). L'unica novità è rappresentata dal diritto di ricevuta di 10 Lire applicabile ad ogni pacco postale dal 1950 al 1959".
Interpretiamo meglio: dal 1946 le tariffe ordinarie rimangono le stesse fino al 1957. In realtà le tariffe per l'interno dal 1946 al 1957 mutano per ben 7 volte. Ora facciamo un calcolo supponendo un aumento assurdo del 50% annuo:
7.50 £ X50% += 11,25
11.25 £ X 50%+ = 16,87
16,87 £ X 50% += 25,31
25,31 £ X 50%+= 37,96
37,96£ X 50%+ = 56,95
56,95£ X 50% = 85,42
85,42 £ X 50% = 128,14
Anche in questo caso siamo lontanissimi dall'utilizzo del francobollo da 1000 Lire per pacchi ordinari. Per arrivare ad una cifra plausibile dovremmo ipotizzare un aumento tariffario del 100% per ogni variazione approvata (sono 7 così come scritto nel catalogo citato)...ma anche in questo caso, conti alla mano, non si arriverebbe ad impiegare il francobollo da 1000 Lire in quanto si arriva a 980 LIre. Pertanto l'uso di un francobollo così alto in valore era possibile ma del tutto straordinario. Occorre poi tenere presente che dal 1950 al 1955 non vi è stata nessuna variazione tariffaria (dal Catalogo citato).
ignotus ha scritto:Non si è capito cosa volevo dire!
...no: non si è capito. I pacchi e le lettere seguivano burocrazie e procedure differenti ed in ogni caso non mi stavo riferendo al fenomeno del fido per gli uffici postali ma al servizio postale di per se: o parliamo di pacchi oppure parliamo di lettere...basta mettersi daccordo.
Avatar utente
AntonioNurra
Membro Junior
 
Messaggi: 363
Iscritto il: ven nov 27, 2009 1:58 pm
Località: Cellamare (BA)

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il sab gen 16, 2010 2:20 pm

Per i pacchi in concessione ho tutte le tariffe:
http://www.ilpostalista.it/sp_ri1.htm
Queste sono le tariffe del diritto postale (in realtà è una tassa e nei bordi dei fogli sta scritto chiaramente marche e non francobolli) e a questo bisognerebbe aggiungere le libere tariffe di ciascun corriere.
Sto cercando su internet le tariffe per i pacchi periodo per periodo. Solo allora vedremo chi ha ragione. Io penso che mille lire con assicurazione per pacchi di alto valore, contrassegno, trasporto per via aerea (esisteva fino ad una certa epoca la tariffa aerea interna!) a mille lire nel 1954 ci si arrivava. Mi ricordo che nel 1954-1958, allora abitavo in Carnia, la gente spediva tanti pacchi all'estero agli emigrati con biancheria, pantofole fatte a mano (non se ne trovano purtroppo più in commercio!) ma soprattutto generi alimentari pesanti come il formaggio per il quale la Carnia è famosa e tariffe alte erano frequenti. In genere spedivano proprio pacchi da quasi venti chilogrammi per sfruttare al massimo la tariffa! L'uso del 1000 lire penso in questi casi fosse quasi obbligatorio! Non parliamo poi per destinazioni lontane come USA, Australia, Nuova Zelanda, Argentina ecc.
Ripeto ancora una volta: senza un tariffario completo per tutte le zone geografiche non si può dare una risposta sicura e dire chi ha ragione!
Avatar utente
ignotus
Membro Gold
 
Messaggi: 1477
Iscritto il: sab gen 12, 2008 10:47 pm
Località: nel centro del Veneto

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda spyke il sab gen 16, 2010 3:02 pm

Su philweb ci sono i decreti delle tariffe postali nel corso degli anni, se possono servire....
Tariffe postali

Qui invece si possono fare delle ricerche in base al periodo.

ciao ciao ciao ciao
Colleziono principalmente Repubblica Italiana e Vaticano.

Ti servono fogli d'album di Repubblica, fino al 2000 in pdf e a colori, pronti da stampare? Guarda qui! Oppure mandami un messaggio privato.
Avatar utente
spyke
Membro Senior
 
Messaggi: 661
Iscritto il: lun nov 19, 2007 4:41 pm
Località: Catania

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il sab gen 16, 2010 4:06 pm

Le tariffe per pacchi in vigore dal 1943 al 1957 sia nel Regno che nella RSI che a Trieste che nella Repubblica sono rimaste invariate per tutto tale periodo ed erano le seguenti:
Per l'interno: 0-1Kg =2,50£ -- 1-3Kg= 5 £ -- 3-5Kg 7,50 £
Per l'estero: 0-1Kg =8,75£ -- 1-3Kg= 11,35 £ -- 3-5Kg 13,75£


Grazie Salvatore!
In base al DPR 22 gennaio 1950 n. 193 dove la tariffa per un pacco dell'ultimo scaglione della seconda zona è di 600 lire (all'epoca un'enormità!) con un poca di assicurazione per complessive 7000 lire (pensa a chi assieme a due forme di formaggio ci mette dentro anche un gioiellino per la morosa lontana!) si arriva giusto a mille lirette! Usare un solo francobollo...meglio che metterne 6 che anche se costano poco a stamparli hanno sempre un costo!
Quando dico qualcosa mi documento sempre e sono grato a chi riesce a documentarmi quando non ci arrivo io!
Di nuovo grazie!
Avatar utente
ignotus
Membro Gold
 
Messaggi: 1477
Iscritto il: sab gen 12, 2008 10:47 pm
Località: nel centro del Veneto

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda AntonioNurra il sab gen 16, 2010 7:25 pm

ignotus ha scritto:Quando dico qualcosa mi documento
...incredibile!!!
ignotus ha scritto:In base al DPR 22 gennaio 1950 n. 193
leggo : pacchi ordinari tariffa n° 1 da 15 a 20 kg 335 £ (massimo prezzo)
Tariffa n° 2 da 15 a 20 kg 600 £ (massimo prezzo)
Pacchi urgenti tariffa n° 2 fino a 5 kg 680 £ (massimo prezzo).
DIritto di Assicurazione £ 100 per le prime 1000 Lire assicurate, £ 50 per ogni 1000 Lire successive. Indennità massima per smarrimento £ 1125. Pertanto
ignotus ha scritto:zona è di 600 lire (all'epoca un'enormità!) con un poca di assicurazione per complessive 7000 lire
non ha nessun senso essendo 600£ + 100£= 700£ e non 7000 lire. Ed in ogni caso il discorso non cambia perchè era partito da
ignotus ha scritto:Mia conclusione: il cavallino è raro solo perchè pur stampato in quantità sufficienti al normale uso postale è stato ampiamente disperso per posta con il normale uso.
che adesso finalmente abbiamo dimostrato non avere nessuna base reale. Rimane quindi valido
CARLO CERVINI ha scritto:la quantità stampata dei Cavallini del 1954 di 100.000 pezzi
e tutto quel che segue a favore di questa teoria che al contrario ha basi provate e che ha portato a
AntonioNurra ha scritto:In buona sostanza il Cavallino, all'epoca della sua emissione era del tutto inutile per un normale uso postale; aveva però, cosa che succede raramente, il pregio della lungimiranza.
Che in realtà non è una mia invenzione ma la sintesi di quanto riportato su vari libri. Guarda caso il decreto legge 22 gennaio 1950 rimase in vigore fino al 30 novembre 1955 dunque per ben 6 anni. Il successivo decreto dove vengono aumentate le tariffe per pacchi è quello del 1 dicembre 1955 che rimase in vigore fino al 30 settembre 1957. Ma il francobollo per pacchi (e non per lettere) di cui stiamo parlando era del 1954. Vero è che non mi sono spiegato bene nel riportare le tariffe di base per pacchi ordinari che, ripeto, sono quelle pubblicate nel Catalogo Unificato di Storia Postale ed in ogni caso non sono in contraddizione con il decreto citato per tutta una serie di ragioni delle quali non è questo il luogo per discuterne: siamo già abbastanza off topic, ma
ignotus ha scritto:e dire chi ha ragione!
cosa c'entra? Cosa è questo: un forum tra adulti che vogliono imparare uno dal'altro o una gara tra bimbi per stabilire chi ha ragione? Credo sia un forum tra adulti...anche perchè dalle mie parti si dice che "la ragione è dei fessi".
Avatar utente
AntonioNurra
Membro Junior
 
Messaggi: 363
Iscritto il: ven nov 27, 2009 1:58 pm
Località: Cellamare (BA)

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda ignotus il sab gen 16, 2010 10:33 pm

ignotus ha scritto:zona è di 600 lire (all'epoca un'enormità!) con un poca di assicurazione per complessive 7000 lire

non ha nessun senso essendo 600£ + 100£= 700£ e non 7000 lire. Ed in ogni caso il discorso non cambia perchè era partito da


Allora non ci siamo capiti! 600 lire per venti chili di pacco e 400 di assicurazione per un valore di 7000 lire in caso di perdita!
Prima di scrivere bisogna leggere bene il decreto e quanto ho scritto: "un poca di assicurazione per 7000 lire" voleva dire di valore di rimborso in caso di furto o smarrimento!
Io non ho scritto "di valore complessivo assicurato"! Solo questo ha creato l'equivoco!
Per le prime 1000 lire di assicurazione si pagano 100 lire. Per i successivi scaglioni di 1000 lire di rimborso si pagano per ognuno 50 lire. 300 diviso 50 fanno giusto 6 e quindi con altre trecento lire assicuri un valore di altre 6000 lire. Conclusione con mille lirette spedisci un pacco di venti chili assicurato per 7000 lire con destinazione nella seconda zona: 600+400= 1000! E chi vuole divertirsi con pacchi urgenti, aerei ecc. trova altri usi del cavallino ruota!

L'indennità massima per smarrimento si riferisce ai pacchi non assicurati e se ne parla parla nel punto 11 del decreto: 1125 lire ed è ovviamente per pacchi non assicurati. Per i pacchi assicurati secondo le tariffe di assicurazione il limite massimo del rimborso è di di 30000 lire e se ne parla al punto 12!
Se uno voleva spedire un pacco con dentro preziosi o valori e lo assicurava per 30000 lire doveva pagare per l'assicurazione 1650 lire cioè 100+ 29* 50=1550. Ovviamente più la tariffa del pacco ordinario, urgente o ordinario! Nel caso limite di un pacco da venti chili non ingombrante assicurato per 30000 lire doveva pagare 2150 lire: 600+1550=2150. Di cavallini ne servivano ben due più almeno altri due francobolli uno da 50 e uno da 100 lire!
La matematica non è un'opinione!

Aggiungo poi che ci sono documenti giustificativi di pagamenti di pacchi spediti in abbonamento con liquidazione periodica dei corrispettivi che contengono affrancature notevoli con francobolli per pacchi usati interi. Nel volume edito dalle poste "la Repubblica italiana" alle pagine 127-136 si parla del servizio pacchi e vi sono riprodotti una ricevuta di pacco da 4900 grammi diretto negli USA affrancato per 12475 lire con dodici mezzi cavallini ruota e altri nonchè un modello 41 ( per un insieme di ammende inflitte da un verificatore) affrancato per 10075 lire affrancato con un blocco di dieci del cavallino(francobolli interi!) ruota e altri valori.

Per la cronaca poi non fa fede l'unificato di storia postale o altro catalogo simile ma il decreto o la legge postale. Sarebbe utile che i compilatori di cataloghi di storia postale non pubblicassero tabelle di tariffe ma riportassero integralmente tutti i decreti emessi all'inizio i ogni periodo tariffario. Essi sono, scusate il paragone, simili al Vangelo o un qualunque altro testo sacro per una religione e la storia postale per me è quasi una religione! In qualche caso mancano i "testi sacri" e allora bisogna arrangiarsi come gli animisti dell'Africa equatoriale. Un esempio: dell'Etiopia prima del 1935 si ignorano le tariffe perchè il palazzo del ministero delle poste di Addis Abeba fu incendiato dai seguaci del negus all'arrivo degli italiani! E allora..arrangiamoci! Fortunatamente non è il nostro caso!

Per la cronaca ignoravo di avere sotto mano tutte le tariffe dei pacchi dentro questo meraviglioso volume "La repubblica italiana" che però ha un solo difetto: il costo non proprio popolare di 30 euro!
Avatar utente
ignotus
Membro Gold
 
Messaggi: 1477
Iscritto il: sab gen 12, 2008 10:47 pm
Località: nel centro del Veneto

Re: Il Pinocchio di Trieste

Messaggioda spyke il dom gen 17, 2010 12:03 am

Buonasera a tutti
Intervengo solamente per congratularmi con tutti voi perchè credo ci volevano veramente persone come voi per ridare vita al forum con argomentazioni alquanto interessanti!
Sto seguendo il discorso fin dall'inizio (essendo completamente ignorante in materia) e devo dire che mi sto veramente divertendo nel seguire le varie argomentazioni (devo dire pure con non poche difficoltà, data la vastità dell'argomento) e dimostrazioni che via via si susseguono! tupitupi tupitupi
Ben vengano forumisti come voi che tengono alto il livello del forum! :D

Grazie mille ancora da un piccolo collezionista desideroso di apprendere sempre qualcosina in più!
ciao ciao ciao
Colleziono principalmente Repubblica Italiana e Vaticano.

Ti servono fogli d'album di Repubblica, fino al 2000 in pdf e a colori, pronti da stampare? Guarda qui! Oppure mandami un messaggio privato.
Avatar utente
spyke
Membro Senior
 
Messaggi: 661
Iscritto il: lun nov 19, 2007 4:41 pm
Località: Catania

AAA
PrecedenteProssimo

Torna a Repubblica Italiana

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

Ultime notizie da Philweb
Advertising
Advertising

Bisogno di inviare migliaia di newsletter ai tuoi clienti?

Prova Mailforce, il modo più semplice per creare, inviare e tracciare le tue campagne di e-mail marketing via web.
Prova subito Mailforce: è gratis!
Ultimi post nel forum
Advertising