Mi associo, aggiungendo che la qualità di un francobollo nuovo è il compendio tra lo stato di conservazione, la sua freschezza nei colori e nella gomma, la centratura della vignetta e la perfezione della dentellatura, la tiratura effettiva e la fama presso i collezionisti, da tutto ciò deriva il suo valore reale, purtroppo non il prezzo di mercato; ........ sembrerà paradossale, ma questo è anche il suo limite, perchè tutte queste variabili intrinseche creano di fatto un'enorme serie di esemplari di seconda, terza scelta, difettosi, non commerciabili, che spesso vediamo proposti a prezzi irrisori, condizionando pesantemente il mercato anche dei francobolli extra lusso.
Negli usati sciolti e su lettera se fosse possibile la situazione è anche peggiore, perchè entrano in gioco anche gli annulli e ad esempio le micidiali colle liquide delle PPTT che hanno riempito di muffe, ruggini il 60% degli usati conservati su documento e non lavati nei tempi successivi alle emissioni e le linguelle deturpanti che lasciano degli aloni e dei danni sul fondo retrostante del francobollo.
Quindi, cari amici, collezionare non è per nulla facile, il tempo e l'esperienza ve lo dimostrerà.
Cordiali saluti
Cervohold
