Philweb.it - Il news magazine online di Filatelia, Francobolli, Storia Postale
Indice   FAQ   Cerca   REGOLAMENTO
Iscriviti  Login
Benvenuti in Forum Francobolli
La community italiana dedicata alla filatelia, alla storia postale e ai servizi postali.

Furto con destrezza di lettere di Sicilia

Tutto ciò che riguarda la filatelia degli antichi stati italiani (ASI)

Re: Furto con destrezza di lettere di Sicilia

Messaggioda Pitigrilli » lun mag 29, 2017 11:05 am

ignotus ha scritto:Il pollastro fu acchiappato a Lugano dalla polizia svizzera perchè aveva offerto la raccolta al commerciante Craveri in cambio di un miliardo di lire ed un Rollex d'oro...tra i due non so chi sia stato .... non lo scrivo ma lo penso!


Caro Ignotus, sicuramente, per tua stessa ammissione, hai un carattere un filo, ma giusto un filo, "spigoloso".
La comunicazione virtuale, poi, non aiuta, orfana com'è di tutto il corredo di umanità proprio delle interrelazioni personali. Però, devo dire, alla fine, alla lunga, a lungo andare, preferisco persone come te che non altre.

E, tuttavia, affermazioni in chiaro-scuro, in stile dico-e-non-dico, come quella che ho riportato, consentimi di dire, in amicizia, senza polemica, e con uno spirito di critica costruttiva, non mi piacciono affatto. Perché nel loro ibis redibis non morieris in bello rischiano di far passare (o di giustificare) messaggi che sono invece da censurare in modo categorico.

Ti dico, a esempio, cosa c'ho letto io, non so se a torto o a ragione, ma a poco importa, perché è nella natura dell'ibis redibis prestarsi a interpretazioni equivoche. Leggo, nelle tue parole, che il vero "pollo" fu Guido Craveri, a non accettare l'offerta del ladruncolo, perché con un esborso comunque non banale - tu parli niente meno che di 1 miliardo di lire! - si sarebbe portato a casa qualcosa che evidentemente valeva molto di più (tanto più che anche in altri tuoi interventi, mi sembra, passa neanche troppo tra le righe questo genere di considerazione ...)

Questo messaggio non può passare e deve essere violentemente contrastato. L'acquisto di materiale che si sa essere rubato, o che si sospetta di dubbia provenienza, è un atto immorale, ancor prima che illegale. Tocca la coscienza di ognuno di noi, prima ancora che i testi di legge. E' un fatto da guardare con profondo disprezzo, come espressione di uno dei lati più perversi dell'animo umano. Che poi sia accaduto, accada o accadrà, nulla toglie alla sua perversione, perché il discorso è "di principio", di logica, e non meramente empirico.

Questo andava chiarito, senza mezze misure.

Piti
Collezionare è solo un gioco

Avatar utente
Pitigrilli
Collezionista spigliato
Collezionista spigliato
 
Messaggi: 483
Iscritto il: lun gen 16, 2017 10:07 am
Ha votato: 0 volta
E' stato votato: 35 volte

Re: Furto con destrezza di lettere di Sicilia

Messaggioda ignotus » lun mag 29, 2017 2:28 pm

Caro Ignotus, sicuramente, per tua stessa ammissione, hai un carattere un filo, ma giusto un filo, "spigoloso".
La comunicazione virtuale, poi, non aiuta, orfana com'è di tutto il corredo di umanità proprio delle interrelazioni personali. Però, devo dire, alla fine, alla lunga, a lungo andare, preferisco persone come te che non altre.


Grazie per questo apprezzamento. Conosco i limiti della mia educazione militaresco-pretesca. Mio padre era maresciallo del Corpo Forestale e mi ha educato come in caserma e la mia casa lo era poi seguendolo nei boschi quando il suo collega era ammalato "bruciando legalmente" la scuola mi ha educato al rispetto assoluto dell'autorità. Studiando poi in collegi di preti (religiosi o laici "pretizzati") il mio carattere è diventato quello di un "talebano cristiano" peindo di verità assolute e immutabili: esiste solo il bianco ed il nero. mi rendo conto di tutto questo.

E, tuttavia, affermazioni in chiaro-scuro, in stile dico-e-non-dico, come quella che ho riportato, consentimi di dire, in amicizia, senza polemica, e con uno spirito di critica costruttiva, non mi piacciono affatto. Perché nel loro ibis redibis non morieris in bello rischiano di far passare (o di giustificare) messaggi che sono invece da censurare in modo categorico.
Ti dico, a esempio, cosa c'ho letto io, non so se a torto o a ragione, ma a poco importa, perché è nella natura dell'ibis redibis prestarsi a interpretazioni equivoche. Leggo, nelle tue parole, che il vero "pollo" fu Guido Craveri, a non accettare l'offerta del ladruncolo, perché con un esborso comunque non banale - tu parli niente meno che di 1 miliardo di lire! - si sarebbe portato a casa qualcosa che evidentemente valeva molto di più (tanto più che anche in altri tuoi interventi, mi sembra, passa neanche troppo tra le righe questo genere di considerazione ...)


Per prima cosa non hai spiegato che la Pitonessa del santuario di Delfi nell'Egeo se la cavava sempre con questa profezia.
Se il postulatore si sentiva rispondere così: "ibis redibis. non morieris in bello" = "andrai in guerra e ritornerai. non morirai in guerra" l'amico diceva...beh vado in guerra e non mi accopano. Se invece lo accopavano e i parenti andavano dalla Sibilla Delfica (alias Pitonessa) a lamentarsoi che il parente era diventato terra per gli ortaggi rispondeva: "Ho detto: ibis redibis non. Morieris in bello" = "andrai e non tornerai. Morirai in guerra". La posizione del punto fa cambiare completamente il significato della frase. . Aveva sempre ragione. Se sono sincero io non so come mi comporterei se un personaggio del genere mi proponesse una raccolta importante a prezzo stracciato . Sinceramente avrei molti dubbi ma...non sono un poliziotto incaricato di un'indagine ma un collezionista o un commerciante che cewrca di fare l'affare. Esiste sempre un detto: "mors tua, vita mea". Soinceramente non so come mi comporterei. Forse Craveri aveva la faccia di commerciante da salvare e non vuol avere storie con la giustizia ed ha agito così. Non so quanti altri al suo posto avrebbero fatto altrettanto credo di conoscerne una decina che avrebbero comprato il tutto chiedendo solo: "quanto vuoi?"

Questo messaggio non può passare e deve essere violentemente contrastato. L'acquisto di materiale che si sa essere rubato, o che si sospetta di dubbia provenienza, è un atto immorale, ancor prima che illegale. Tocca la coscienza di ognuno di noi, prima ancora che i testi di legge. E' un fatto da guardare con profondo disprezzo, come espressione di uno dei lati più perversi dell'animo umano. Che poi sia accaduto, accada o accadrà, nulla toglie alla sua perversione, perché il discorso è "di principio", di logica, e non meramente empirico. Questo andava chiarito, senza mezze misure.


Dal punto di vista morale posso darti ragione ma comprare o no dipende dalla coscienza i ognuno. Anche tra i teologhi vi è stato un ampio dibattito su questo. Guarda qui:

https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_morale

Nella provincia di Belluno c'è un proverbio che dice "chi ga paura del diaul no fa schei!" e credo che molti più di quanti si creda si adeguino.
Ultima modifica di ignotus il mar apr 17, 2018 9:26 am, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
ignotus
Collezionista Guru
Collezionista Guru
 
Messaggi: 6076
Iscritto il: sab gen 12, 2008 10:47 pm
Località: nel centro del Veneto
Ha votato: 39 volte
E' stato votato: 74 volte

Re: Furto con destrezza di lettere di Sicilia

Messaggioda Pitigrilli » mer mag 31, 2017 10:54 pm

Alpha ha scritto:Quella del furto su commissione, dal mio punto di vista, è una leggenda metropolitana.


E io sarei pure d'accordo, perché per quel minimo che provo a razionalizzare la dinamica di una tale eventualità, mi sembra davvero di raccontare la leggenda metropolitana della lucertola entrata nel tombino e uscitane anni dopo con le sembianze di un coccodrillo.

Cioè, qualcuno - chi? un altro grande collezionista di Lombardo Veneto? una povera anima afflitta dal vorrei ma non posso? o magari solo uno a cui il collezionista aveva fatto un dispetto e che ora vuole vendicarsi? o chi altro? - questo "Mister Qualcuno", di cui facciamo grande fatica a tracciare anche solo un vago identikit, dà incarico a qualcun altro - chi? - di ... requisire la collezione dell'Ingegner Masi. Ora, siccome la collezione Masi non sta, appunto, in bella mostra su una libreria, tra le bollette da pagare e le carte di lavoro, ma con ogni probabilità si trova segregata in una cassaforte non dissimile da quella di una banca, per arrivarci è necessario uno sforzo di "intelligence" notevolissimo. Bisogna conoscere usi, costumi, e abitudini del proprietario; bisogna conoscere la casa in cui vive, i punti da cui poter entrare e gli altri da cui uscire; bisogna conoscere i sistemi di allarme dell'appartamento, per poterli eludere; di fronte alla cassaforte bisogna avere un'idea di come aprirla, e avere la ragionevole certezza di trovarci dentro quel che si cerca; e se le casseforti fossero più d'una? E potremmo andare avanti tutta la notte. E il tutto col rischio - quanto calcolato? - di esser acciuffati; e per cosa, poi? per portare a Mr. Qualcuno - chi? - una collezione di francobolli, che a quel punto, se fosse un collezionista, dovrebbe ecclissarla per tutta la vita, non solo per questa ma anche per la successiva, perché se mai venisse scoperto gli unici francobolli che potrebbe collezionare sarebbero quelli sulle cartoline speditegli dalla famiglia a Regina Coeli. E come mai potrebbe godersela?

Dai, Alpha ha ragione: surreale, pensare a un furto su commissione.

Surreale, se non fosse per il fatto che ipotesi alternative ... lo sono ancora di più!

Cioè, fermo restando tutto quanto già detto, il ladro apre la cassaforte e trova dentro degli album. Li apre e vede cose che magari sulle prima neppure capisce che sono francobolli. Però pensa: "non ho idea di cosa sia, mi sembrano francobolli, se staranno qua dentro un motivo ci sarà, fammeli portare a casa insieme a tutto il resto, che non si sa mai". Perciò, ora, il ladro avrebbe in casa non so quanti album con il Lombardo Veneto per antonomasia, e a differenza del resto della refurtiva - orologi, gioielli, denaro, e altri oggetti altrettanto "convenzionali" - starebbe li a domandarsi su come gestirli: "accidenti ... e mo' che ci faccio con questi? a chi li vendo? boh ... 'sta domenica faccio un salto a Porta Portese e li piazzo al primo venditore di anticaglie che trovo ...".

Non so, ... a me sembra ancora più folle!

Qualunque cosa sia, è proprio vero: ci sono più cose tra cielo e terra, di quante la nostra fantasia ne possa concepire.

Piti.
Collezionare è solo un gioco

Avatar utente
Pitigrilli
Collezionista spigliato
Collezionista spigliato
 
Messaggi: 483
Iscritto il: lun gen 16, 2017 10:07 am
Ha votato: 0 volta
E' stato votato: 35 volte

Re: Furto con destrezza di lettere di Sicilia

Messaggioda Pitigrilli » lun apr 16, 2018 7:28 pm

Apprendo solo ora, e con notevole ritardo, della scomparsa di Ottavio Masi.

A questo punto, forse, assieme a un grande collezionista va via per sempre anche una grande collezione, perché non vedo proprio come sia possibile il suo recupero, ora che non c'è più l'unico soggetto realmente interessato a recuperarla. O, comunque, il suo recupero si fa ora estremamente più complesso, secondo me.

Chissà dove sono, ora, tutti quei gioielli ... :roll:
Collezionare è solo un gioco

Avatar utente
Pitigrilli
Collezionista spigliato
Collezionista spigliato
 
Messaggi: 483
Iscritto il: lun gen 16, 2017 10:07 am
Ha votato: 0 volta
E' stato votato: 35 volte

Precedente

Torna a Antichi Stati Italiani

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron