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Fluorescenza?

La serie ordinaria degli Alti Valori

Fluorescenza?

Messaggioda teo » mer ott 12, 2005 6:55 pm

Cari amici del forum, io sono un filatelista non professionale, mi piace il francobollo per il messaggio che lancia sulla storia, cultura e per i suoi bei disegni, vignette e colori, ma quando si tratta di filigrana, dentellature e cose varie, mi trovo in difficoltà, ed ecco la Fluorescenza;
In questo Alto Valore da L. 5000 vi è scritto sul fogliettino fluorescenza, ma osservandolo dall'esterno non vedo nulla di particolare, qualcuno di voi specializzato in materia o almeno più esperto mi sa dire cosa è la Fluorescenza e come si può vedere nel caso di questo Alto Valore?
:D Teo
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Messaggioda mac_gino » mer ott 12, 2005 7:40 pm

la stampa dei francobolli italiani su carta fluorescente inizia nel 1968.

sui cataloghi, almeno su quelli che uso io, è sempre menzionata, l’emissione su carta fluorrescente.
il più delle volte serve per differrenziarla da altre identiche tirature.

la florescenza della carta è ottenuta aggiungendo additivi chimici nell’impasto della carta, si chiama anche additivo ottico (sensibile all'ultravioletto), appunto per l’effetto di fluorescenza che si ha, quando la carta riceve una sorgente luminosa atta a rivelarne la presenza.
ad esempio, quasi tutti i commercianti usano la macchinetta con lampada wood per controllare prevalentemente le banconote. :idea:

controllando i francobolli con la lampada wood, si puo percepire la fluoroscenza sia nella tonalità del bianco che del giallo.

senza sorgente luminosa idonea, non si nota differenza con la carta priva dell'additivo.
da non confondere fluorescenza con fosforoscenza. :shock:

fuoti tema:
quando le pile della mia macchinetta si esauriscono (quasi sempre) e mi serve urgente un controllo, uso la sorgente luminosa, ultravioletta, della lampada per zanzare. dà lo stesso risultato. :lol:

spero di essere stato utile, altrimente dovrei andare alla ricerca di qualche testo specifico...
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Messaggioda teo » mer ott 12, 2005 7:45 pm

mac_gino ha scritto:la stampa dei francobolli italiani su carta fluorescente inizia nel 1968.

sui cataloghi, almeno su quelli che uso io, è sempre menzionata, l’emissione su carta fluorrescente.
il più delle volte serve per differrenziarla da altre identiche tirature.

la florescenza della carta è ottenuta aggiungendo additivi chimici nell’impasto della carta, si chiama anche additivo ottico (sensibile all'ultravioletto), appunto per l’effetto di fluorescenza che si ha, quando la carta riceve una sorgente luminosa atta a rivelarne la presenza.
ad esempio, quasi tutti i commercianti usano la macchinetta con lampada wood per controllare prevalentemente le banconote. :idea:

controllando i francobolli con la lampada wood, si puo percepire la fluoroscenza sia nella tonalità del bianco che del giallo.

senza sorgente luminosa idonea, non si nota differenza con la carta priva dell'additivo.
da non confondere fluorescenza con fosforoscenza. :shock:

fuoti tema:
quando le pile della mia macchinetta si esauriscono (quasi sempre) e mi serve urgente un controllo, uso la sorgente luminosa, ultravioletta, della lampada per zanzare. dà lo stesso risultato. :lol:

spero di essere stato utile, altrimente dovrei andare alla ricerca di qualche testo specifico...

Sei stato chiarissimo, ma mi puoi spiegare perchè li fanno con diversa carta, cioè un 5000 L. senza fluorescenza ed un 5000 L. con la fluorescenza che differenza fa? e a quale scopo viene utilizzata carta fluorescente?
Comunque ti ringrazio Gino per la tua risposta, ma ha lasciato incompleta la mia curiosità :D Teo

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Messaggioda mac_gino » mer ott 12, 2005 7:56 pm

se così non fosse, non sapremmo a quale tiratura appartiene una o l'altro identico francobollo, stampato in un lasso di tempo diverso.

la regola vuole che le diverse tirature, siano sempre differenti dalle precedenti, o con modifica della grafica o con la dentellatura diversa o in questo caso, con carta diversa.
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Messaggioda frabru2 » mer ott 12, 2005 8:08 pm

Ciao teo , la carta fluorescente serve per evitare le falsificazioni, ma può anche accadere che in una tiratura capiti un foglio non fluorescente per vari motivi, ecco che allora si ha una varietà su carta non fluorescente.
All'inizio venivano usati gli inchiostri fluorescenti.
Io la lampada di wood la conosco benissimo , perchè molto usata in mineralogia , non è uno strumento prettamente filatelico, anche i minerali danno una diversa risposta di colorazione se illuminati con la lampada di wood, alcuni che possiedono la fluorescenza sono differenziabili dagli altri.
Un altro uso molto comune della lampada di wood si ha nelle scienze forensi sulla scena di un crimine , quando cioè devono essere rivelate tracce di sangue nascoste, queste alla luce ultraviolette appaiono nere.
:-).
Ovviamente la fluorescenza dipende dal fascio di luce che colpisce l'oggetto, soprattutto dalla sua lunghezza d'onda, potremmo avere diverse risposte a diverse lunghezze d'onda del fascio di luce ultravioletta.
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Messaggioda mac_gino » mer ott 12, 2005 8:29 pm

mi è venuto in mente la classificazione che ho fatto anni fa, con l'aiuto della lampada wood, della classica serie turrita o siracusana, e senza l'aiuto della lampada ci avrei messo un'eternità.

ad esempio i valori di 5, 6, 10, 15£ ecc. del 1953, su carta normale, ristampati nel 1968, su carta fluorescente, tutte e due tirature con la stessa dentellatura.

è vero che la vignetta è più piccola nella seconda tiratura, ma se hai centinaia da controllare, devi stare o a misurarli o a confontarli uno sull'altro per stabilire la grandezza e separarli.
grazie alla fluorescenza invece, basta passare sopra con la lampada e separare quelli fluorescenti dagli altri.

è stato un lavoro molto meticoloso, anche perchè i conti non tornavano mai.
a chiunque chiedessi quanti erano in tutto, ricevevo sempre un numero diverso.

alla fine mi sono ritrovato la siracusana in 56 francobolli differenti, suddivisi in 29 valori più i 2 con vignetta grande.

e a tal proposito, se qualcuno ha altri risultati, ringrazio anticipatamente per farmelo sapere, poichè non ho trovato riscontro in nessun testo in possesso, che ne elenchi le effettive quantità e varianti. :lol:
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Messaggioda frabru2 » mer ott 12, 2005 8:45 pm

Gino proverò a farlo anche io ho una discreta quantità di siracusana, però consentini :), la serie del '53 dovrebbe avere la filigrana ruota se non sbaglio, forse la successiva cioè la prima serie con la filigrana stella , che in effetti ha la vignetta più grande di quella con la carta fluorescente :-).
a dopoooooo
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Messaggioda coppola_f » gio ott 13, 2005 12:04 am

altra motivazione per l'uso della fluorescenza:

i moderni macchinari che smistano le buste, riconoscono la presenza del francobollo illuminando appunto con luce adatta e rilevandone la sagoma, penso anche il facciale (che dovrebbe essere riconoscibile in "negativo"), inoltre il macchinario, dovrebbe leggere mediante OCR il cap ed instradare la busta verso il giusto "flusso" di smistamento....

se qualcuno ha dettagli maggiori in merito, penso che siano benvenuti!!

ciao, francesco

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Messaggioda mac_gino » gio ott 13, 2005 9:47 am

...sono stato troppo egoista a "guardare" il francobollo fluorescente "solo" sotto l'aspetto del collezionismo... :oops:

senz'altro il fine primario è quelle dell'automazione nello smistamento nei grandi centri postali, dove una volta che l'occhio-lettore ha riconosciuto il posizionamento del frb, dovrebbe provvedere all'annullo più o meno nella posizione in cui è rilevata la fluorescenza. :shock:

oltre a posizionare il timbro automatico sulla busta, la fluorescenza serve anche, sempre nei grandi centri di smistamento automatizzati, a indirizzare la busta nei vari canali del nastro trasportatore, leggendo un codice barre stampato su input dell'operatore all'inizio della catena in base al cap, sino a raggiungere il "sacco di trasporto" per la località destinata.

ci sono in commercio le buste prestampate con le caselle per il cap, in questo caso avviene tutto in automatico: rilevamento del frb per l'annullo, lettura ocr del cap inserito dal mittente nelle caselle prestampate, stampa del codice barre per essere letto ad ogni bivio del nastro di smistamento.
il codice barre in questione, lo si può vedere sulla maggiorparte delle buste in basso a sinistra.

p.s.: anche l'annullo delle "rosse" è fluorescente. :lol:
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